Una serata Jazz densa di sorprese all’EscarGò Garden con Vittorio Cuculo

Una serata Jazz piena di sorprese all'EscarGò Garden
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Secondo appuntamento organizzato dall’associazione Feelix DayTwenty9 di Caserta quello di mercoledì sera all’interno dell’EscarGò Garden, il giardino di Valeria Fusco che ha visto protagonista il Vittorio Cuculo Quartet, un ensemble unico ed originale, con all’attivo numerosi concerti e riconoscimenti di alto livello.

Dà il nome alla formazione jazz il sassofonista Vittorio Cuculo, ventottenne romano già famoso a livello nazionale ed internazionale, accompagnato alla tastiera da Danilo Blaiotta, al contrabbasso da Enrico Mianulli ed alla batteria da Gegè Munari, un’autentica leggenda vivente dello strumento ritmico per eccellenza (la batteria), un musicista poliedrico e con un fortissimo senso dinamico e ritmico, tale da rendere impossibile credere alla sua età anagrafica: ottantotto anni di allegria!

I brani presentati sono stati scelti sia dall’ultimo lavoro, “Ensemble”, che dal repertorio variegato ed improvvisativo che il genere offre, includendo una composizione del maestro Mianulli, un pezzo del maestro Pieranunzi, “Laura”, “In a sentimental mood”, giocando molto con l’intesa musicale creatasi all’interno della jam session e non di meno con la bravura ed il virtuosismo di ciascuno.

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Ma non finisce qui: ospite a sorpresa il maestro Pietro Condorelli, che si è unito al gruppo eseguendo, tra l’altro, “I love”; padrone della sua chitarra e delle sensazioni che il jazz esprime e comunica, ha creato una suggestione parallela a quella iniziale, inserendosi nel tema della tastiera proposto dal maestro Blaiotta, suggerendo contaminazioni e sospensioni armoniche e ritmiche confluenti nelle linee creative del maestro Cuculo. Tutto rigorosamente improvvisato e liberamente interpretato da maestri di calibro ed esperienza notevoli.

Vittorio Cuculo è attualmente uno dei più giovani e premiati jazzisti, dallo stile composto, maturo, originale, con tecnica e fiati particolarmente curati e si avvale della collaborazione non solo artistica, ma anche umana e fraterna degli altri componenti dell’insieme, a partire dal batterista “leggenda” Eugenio Munari, detto Gegè, protagonista di una vita di successi legati ad artisti quali Mary Lou Williams, Jon Hendriks, Dizzy Reece, Johnny Griffin, Dexter Gordon, Chet Baker, ad Art Farmer, Astor Piazzolla e molti altri; il giovane talento Danilo Blaiotta, pianista e compositore con solide basi classiche, eclettico ed originale con un tocco elegante, ritmico e sincopato con forti incursioni tecnicamente avanzate ed il contrabbassista Enrico Mianulli, compositore anch’egli e divertente ed appassionato interlocutore nella jam session di mercoledì sera.

Il pubblico, numeroso, ha applaudito la formazione jazz che ha regalato momenti di coinvolgimento emotivo, culminati con la presentazione di un giovanissimo talento, Davide Battista, di soli quindici anni, napoletano, che ha già fatto parlare di sé e della sua tromba.

Davide suona dall’età di quattro anni, frequenta il Conservatorio di Avellino e vuole perfezionarsi nella tecnica jazz, che, per la verità, è già notevolmente avanzata. Agilissimo e musicale, ha un’ottima tenuta di fiati, sia nei pianissimo che nel forte, suono morbido e perfetto, si integra benissimo con qualsiasi compagno di viaggio.

Nella sua piccola ma grande e promettente carriera si è confrontato con i più grandi dell’attuale panorama jazzistico italiano, sia sui palchi che nelle piazze, sia in televisione (aggiudicandosi la finale di Italia’s Got Talent) che nelle sale da concerto, collezionando esperienza e una notevole maturità espressiva.