Serie TV crime: le migliori da recuperare

Serie TV crime, le migliori da recuperare

All’offerta in termini di serie televisive, nel moderno panorama dell’intrattenimento, spetta un posto di primo piano: lo strumento della serie TV, grazie alle sue caratteristiche peculiari, si è lentamente ritagliato uno spazio dove è assoluto protagonista, ricoprendo un ruolo che non potrebbe essere interpretato da nessun altro formato. Lo scenario odierno parla di colossi dello streaming che producono e distribuiscono le proprie serie e di attori che, in un’inversione che sembrava impensabile fino a una manciata di anni fa, sono più noti per i personaggi interpretati in una serie TV che non al cinema. Inevitabile che, data la ricchezza dell’offerta, anche le produzioni si diversificassero, andando a confluire in un mosaico composto, tra l’altro, da diversi generi di serie. Il genere crime, per esempio, ha sempre riscosso grande successo, e il mondo della serialità si è rivelato non da meno con produzioni che, specie nel recente passato, non è esagerato considerare pietre miliari del genere.

Si può prendere come esempio Breaking Bad, composta da cinque stagioni andate in onda tra il 2008 e il 2013. La trama ruota intorno a un professore di chimica che, scopertosi malato terminale, decide di sfruttare la sua professione per produrre sostanze illecite associandosi a un suo ex studente, proponendosi di raccogliere abbastanza denaro da lasciare alla sua famiglia. La serie è stata da molti vista come una vera e propria rivoluzione nell’ambito crime, in particolare per i personaggi approfonditi e per la sceneggiatura estremamente articolata: non a caso è stata in grado di raccogliere, nel periodo di messa in onda, 15 premi Emmy, vincendone almeno uno in ogni edizione. Il successo della serie peraltro ha determinato anche la nascita di alcuni spin off: un film, El Camino, e una serie, Better Call Saul, dedicate entrambi ad approfondire uno dei personaggi centrali della serie madre. A ulteriore dimostrazione dell’impatto sulla cultura popolare, basti pensare che pochi anni fa una replica dell’iconico camper della serie è stata trasformata in un bar itinerante a tema, i cui appuntamenti sono stati seguiti con grande partecipazione.

Emblematico anche il caso di Dexter, andata in onda dal 2006 al 2013 per un totale di otto stagioni. La serie prende le mosse dal libro La Mano Destra di Dio di Jeff Lindsay, e per la stagione iniziale ne adatta le vicende salvo discostarsi dalle trame dei seguenti volumi nelle successive stagioni: vede come protagonista un tecnico della polizia scientifica di Miami che conduce una seconda vita come metodico serial killer, pur con una sorta di codice comportamentale. Vincitrice di due premi Emmy nel 2007 e nel 2010, oltre a diversi altri riconoscimenti del settore, la serie è stata recentemente oggetto di un sequel, Dexter New Blood, composta da una stagione di dieci episodi andati in onda a partire dallo scorso novembre.

È invece andata in onda negli scorsi mesi l’ultima stagione di Peaky Blinders, portando così il totale a sei stagioni trasmesse a partire dal 2013. Serie televisiva britannica, la trama ruota intorno alle vicende della gang di strada che dà il titolo allo show e sulla sua ascesa al potere a partire dalla Birmingham degli anni ’20 dello scorso secolo, coprendo un arco temporale che si spinge fino agli anni ’30 inoltrati esplorando in maniera approfondita la società inglese dell’epoca. Premiata con svariati premi britannici, il successo della serie è stato tale da far nascere anche prodotti a essa ispirati: videogiochi per console e dispositivi mobili, una slot online, passatempo fra i più apprezzati sulle piattaforme specializzate, che ne riprende il nome, e persino giochi da tavolo. All’ultima stagione peraltro dovrebbe seguire un film, a coronamento di un’opera fra le più affascinanti del genere crime storico.

Merita una menzione a parte infine un altro prodotto, anch’esso britannico, e che solo in parte può essere definito crime: Sherlock. L’adattamento delle opere di Sir Arthur Conan Doyle è andato in onda per quattro stagioni tra il 2010 e il 2017, collocando l’iconico investigatore nella Londra dei giorni nostri. Ovviamente, oltre la componente crime, non manca l’impronta originaria del giallo deduttivo, del quale Doyle è stato precursore. L’adattamento, che ha fatto incetta di riconoscimenti, è stato anche oggetto di una trasposizione in manga, attraverso il quale le puntate sono state portate su carta in maniera estremamente fedele.