Servizio Psichiatrico, Ospedale e Asl firmano l’accordo per i lavori

Caserta – Lavori urgenti e improcrastinabili. Cosi citava la comunicazione imperativa dell’Asl di Caserta più di un anno fa chiedendo la chiusura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Caserta allocato presso l’A.O.R.N. S. Anna e S. Sebastiano del capoluogo. Come ricorderete, l’annuncio della dismissione del reparto in quasi meno di 24 ore da parte del direttore dell’Asl Mario De Biasio.

Intanto, nel corso di questi mesi, l’interruzione del Servizio ha creato disagi non indifferenti ad una fascia di utenza che abbraccia tutto il territorio dell’Asl Caserta e, precisamente, dei Comuni di Caserta, Maddaloni, Marcianise, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Casagiove, Recale, San Nicola la Strada e zone limitrofe, mentre i pazienti in regime di TSO sono stati trasferiti presso la struttura ospedaliera di Sessa Aurunca.  Il reparto di Psichiatria all’interno dell’Ospedale Caserta, presta cure soprattutto a pazienti giovani affetti da bipolarismo, schizofrenia, con doppia diagnosi (psicosi e poliabusatori di droghe ed alcool), oltre i delicatissimi casi di mancato suicidio.

Ad ogni modo, dal dicembre 2017 nessuna nuova è giunta dall’Aorn di Caserta circa la riapertura di un così delicato reparto la cui allocazione, all’interno di altra struttura sanitaria gia di per sé ha prodotto numerose difficoltà.

Luigi Carizzone, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Caserta, come riportato dal quotidiano Tuttosanita.com, racconta le ultime novità in materia di accordi verso l’inizio dei lavori.

“Pochi mesi  fa, dopo una serie di riunioni, tra A.O.R.N. e Asl Ce, abbiamo firmato un verbale di accordo per l’adeguamento del reparto, non del tutto soddisfacente dal punto di vista dei posti letto, soltanto dieci a fronte dei 16 posti più 2 previsti dal piano regionale, ma per colmare il vuoto assistenziale abbiamo dato comunque  il nostro ok. Adesso conta assolutamente ripristinare questo ponte centrale tra le periferie, considerato che Sessa Aurunca ed Aversa sono impegnatissime con soli 25 posti, ma stiamo parlando di una soluzione ancora “tampone” perché la centralità di Caserta necessita assolutamente di un riavvio del servizio”.

Una vacanza che non durerà ancora per molto, secondo il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Mario Ferrante: “Siamo ad un ottimo punto del percorso, abbiamo avuto l’ok dal Comune e l’ufficio tecnico ha avviato tutte le procedure per la gara, diciamo che nel giro di sei mesi, intorno a Giugno 2019, potremmo stare in fase di completamento. Purtroppo non siamo riusciti ad offrire i 18 posti previsti dal Piano Regionale, altrimenti saremmo entrati in un nuovo meccanismo autorizzativo che ci avrebbe portato a nuove difficoltà burocratiche e amministrative. Ci tengo a sottolineare che per l’Azienda Ospedaliera l’SPDC non ha mai costituito un problema, abbiamo dovuto però adeguarci alle decisioni dell’Azienda Sanitaria e siamo stati coinvolti in una operazione che non partendo da noi ha dunque trovato tempi più lunghi di adeguamento”.