Sabato 10 febbraio 2024, alle ore 10, la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento invita alla conferenza stampa presso la sala consiliare del Comune di Sessa Aurunca.
Ad oltre ottant’anni dagli avvenimenti bellici della linea Gustav, fanno ritorno i reperti archeologici che le truppe di occupazione asportarono dal “Museo della civiltà aurunca” della Torre di Pandolfo Capodiferro recuperati dai Carabinieri del Nucleo di Tutela Patrimonio Culturale di Monza.
Si tratta di reperti asportati nel 1944 dal museo civico di Sessa in piena seconda guerra mondiale, un patrimonio praticamente trafugato.
Sulla pagina Terra Aurunca il contributo di Marco Ceci:
“Si è lavorato per diversi anni per far si che ciò accadesse, ad oggi si giunge in porto con una operazione fondamentale per la storia e l’arte di tutto il territorio aurunco.
Sabato 10 febbraio, nella sala del Consiglio Comunale di Sessa Aurunca, dalle ore 9:00, verranno esposti oltre 220 reperti archeologici provenienti dalla collezione del Museo della Civiltà Aurunca istituito all’interno della Torre di Pandolfo Capodiferro sita, prima della sua distruzione ad opera dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale, alla foce del Garigliano.
Alle 10 seguirà la conferenza stampa dei Carabinieri nucleo Tutela Patrimonio Culturale. I Carabinieri illustreranno il percorso di questo materiale archeologico dalle razzie dei soldati tedeschi sino al loro recupero ottant’anni dopo.
Interverranno il Sindaco Comune di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio, il tenente colonnello Giuseppe Marseglia comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Monza, l’Appuntato Scelto q.s. Vito Cicale del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Monza, l’architetto Gennaro Leva soprintendente Province Caserta e Benevento, l’architetto Cesare Crova professore dell’ Istituto Centrale Restauro ed a moderare l’incontro l’archeologo dott. Luigi Crimaco.









































