Settembre al Borgo 2018 termina all’Eremo di San Vitaliano con il concerto di Pino De Vittorio

Casertavecchia – Lunedì 10 settembre la 46esima edizione di Settembre al Borgo diretta da Enzo Avitabile si concluderà all’Eremo di San Vitaliano di Casola. Il concerto di chiusura vedrà protagonista alle ore 21 il tenore e attore Pino De Vittorio, in scena con «Tarantelle del rimorso». Tra brani della tradizione popolare e ritmi folk, troveranno spazio tarantelle, serenate, canti d’amore e di lavoro, nenie e stornelli del Sud. Con lui sul palco, in questo viaggio tra villanelle e canzoni veraci, ci sarà il chitarrista Marcello Vitale, uno dei maggior cultori della chitarra battente in Italia.

Sempre all’Eremo verrà presentato alle 19,30 il libro di Luca Palermo, «Caserta 70 – movimenti artistici in Terra di Lavoro», edito da Terre Blu, Caserta.

E’ questo il ponderoso volume scritto dal docente universitario della Vanvitelli Luca Palermo sull’arte all’ombra della Reggia nel decennio più fertile per la creatività visiva del territorio. Sarà quella di domani la seconda presentazione del libro, dopo quella ospitata presso la sede della casa editrice casertana. Insieme con l’autore, interverranno il direttore artistico del Settembre al Borgo Enzo Avitabile, il giornalista Luigi Ferraiuolo, che per il festival ha curato la sezione di scrittura, e l’architetto Giuseppe Coppola, fondatore di Terre Blu.

Il volume narra i Seventies a Caserta e in provincia. In quegli straordinari anni Settanta la ricerca artistica in Terra di Lavoro rappresentava veramente un’avanguardia, con riscontri in prestigiose rassegne internazionali come la Biennale di Venezia. Ma quel decennio non è stato magico solo per le arti visive, ma ha costituito le basi, il percorso formativo di una nuova generazione di intellettuali casertani, attori, musicisti, scrittori, che sono saliti poi alla ribalta negli anni successivi, portando il nome della città in contesti culturali di assoluto rilievo. Se di Caserta si è parlato come della piccola Atene è perché in quel decennio c’è stata una produzione innovativa.