Settembre, tempo di vendemmia. Titaly riporta i dati 2019 della produzione del vino in Italia

Caserta, 17 settembre 2019. Arriva settembre ed è tempo di vendemmia.
Stando alle previsioni sembra salva anche per il 2019 la leadership mondiale del nostro Paese, dal momento che la Francia è attesa a un dato di 43,4 milioni di ettolitri e la Spagna non dovrebbe andare oltre i 40 milioni. L’Italia dovrebbe mantenere anche per il 2019 la leadership mondiale, perché né la Francia né la Spagna sembrerebbero in grado di superarla.

«Titaly» (www.titaly.it), la piattaforma web che raggiunge gli utenti del gusto sempre alla ricerca di eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche e prelibatezze non sempre  reperibili con facilità, accoglie con soddisfazione le previsioni dell’Osservatorio del Vino presentate  a Roma, presso il ministero delle Politiche agricole.
Nei primi giorni di settembre le condizioni in vigna, salvo limitate eccezioni, fanno ben sperare per la qualità. Si è iniziato a vendemmiare con le uve per le basi spumante e i vitigni a bacca bianca nel Cilento nella prima decade di settembre. Nell’Agro aversano, nella seconda decade di settembre, è iniziata la raccolta delle uve di Asprinio e del Fiano nel Cilento. Successivamente, nel Beneventano, si proseguirà con la Falanghina, per continuare nell’Avellinese, nella prima decade di ottobre, con il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Nei Campi Flegrei la raccolta del Piedirosso è prevista nella prima decade di ottobre. L’ultima varietà ad essere vendemmiata sarà quella di Aglianico per la produzione della Docg Taurasi, nell’Avellinese, tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre.

A sostenere la vendemmia in pieno svolgimento è il record storico delle esportazioni di vino italiano, informa il sito ecommerce «Titaly» che possiede un panel di bottiglie sia prodotte in  Campania che in tutte le regioni d’Italia. Sul territorio nazionale ci sono 567 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria. Falanghina I.g.t. Roccamonfina, Fiano I.g.t. Roccamonfina Cannizzaro, Galluccio Bianco d.o.c. Consiglio di volpe, Galluccio rosso d.o.c. Campapietro, Cirò bianco Doc Diamante, Cirò rosso Doc San Biagio, Gragnano della penisola Sorrentina, Lacryma Christi del Vesuvio Doc, Greco di Tufo D.o.c.g., Fiano di Avellino D.o.c.g., Coda di Volpe Pompeiano I.g.t., Aglianico Campania I.g.t., Taurasi D.o.c.g. , Chardonnay Doc, Gewürztraminer Doc, Terlaner classico Doc, Winkl Sauvignon D.o.c.,Falerno del Massico Bianco D.o.c., Falerno del Massico Rosso D.o.c., Gaurano Primitivo, Moio 57, Asprinio, Pallagrello bianco, Falanghina D.o.c. dei Campi Flegrei, Piedirosso D.o.c. dei Campi Flegrei,Pallagrello rosso Ambruco I.g.t. , Pipoli Aglianico del Vulture D.o.c., Pipoli Zero aglianico del Vulture D.o.c. , Pipoli Rosato Basilicata i.g.p., Pipolo Greco Fiano, Basilicata I.g.p. Il tutto consultabile sulla piattaforma di «Titaly» dove si possono scegliere vini ma anche prodotto di enogastronomia.