Un esempio di resilienza e solidarietà a Caserta
Caserta – Da molti anni, Shanghai vive sotto il sottopasso di San Benedetto, un luogo che è diventato il suo rifugio e il centro della sua esistenza.
Ogni giorno, Shanghai percorre le strade della città raccogliendo volantini pubblicitari e altri oggetti, e porta cibo ai piccioni nel giardino vicino. Sempre sorridente, saluta con un caloroso “ciaooo” chiunque passi in macchina.
Shanghai non frequenta le mense, preferendo aspettare l’aiuto di chi si ricorda di lui. La sua storia triste ma anche un singolare esempio di resilienza e di come la comunità possa fare la differenza nella vita di una persona.
L’associazione L’Angelo degli Ultimi, guidata dalla presidente Antonietta D’Albennzio, si impegna a portare ristoro ai senzatetto di Caserta, inclusi coloro che, come Shanghai, rifiutano di recarsi nella struttura di accoglienza “La Casa del Sorriso di don Giorgio Quici”, in via Mondo a Caserta, alle spalle della stazione.
Questa struttura offre accoglienza, pasti caldi, e un giaciglio al coperto, ma Shanghai, con una determinazione e dolcezza uniche, ha sempre rifiutato l’offerta.
Nonostante le difficoltà, i volontari dell’associazione tornano spesso per ripulire lo spazio che Shanghai ha creato sotto il ponte. Questo luogo, che è diventato il suo rifugio, viene spesso visitato anche da cittadini che non lo vogliono abbandonare, portandogli cibo, coperte e indumenti. Tuttavia, non sempre si ricordano di mantenere pulito lo spazio.

Nel panorama degli homeless casertani, Shanghai è un caso quasi unico. Non si ubriaca e non fa comunità con gli altri senzatetto, vivendo in una condizione di isolamento che potrebbe essere legata a problemi mentali.
È fondamentale che queste segnalazioni siano utili per attirare l’attenzione del welfare cittadino, che purtroppo si affida completamente alle associazioni locali, sia laiche che religiose, per il sostegno ai fragili e invisibili del territorio.
Shanghai è un simbolo di come la solidarietà e l’attenzione della comunità possano fare la differenza, ricordandoci che nessuno dovrebbe essere dimenticato. Grazie all’impegno di associazioni come L’Angelo degli Ultimi, la città sa che c’è qualcuno che si occupa degli invisibili, di coloro a cui non importa niente a nessuno, ma si può ancora sperare in un futuro migliore per tutti i senzatetto di Caserta?








































