Si chiude il web tour campano di Giovani Ambasciatori contro Bullismo e Cyber Risk, in giro per l’Italia

Si è concluso il tour campano del progetto “Giovani Ambasciatori contro Bullismo e Cyber Risk, in giro per l’Italia” promossa dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli. Il progetto ha coinvolto:

20 scuole secondarie di I e II grado della Regione Campania.
5.000 studenti in attività di sensibilizzazione e formazione.
100 Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale, formati per essere un punto di riferimento all’interno della scuola.
160 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola.
10.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato.
Attraverso la metodologia del peer to peer, con attività educational interattive, materiali didattici e open digital day è stata promossa una maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del web, con particolare riferimento al fenomeno delle ‘fake news’ e dei cyber-risk.

La campagna ha coinvolto 20 scuole secondarie di I e II grado in azioni di formazione. Tra queste, 5 scuole hanno partecipato ai webinar formativi con la nostra Task Force di psicologhe esperte: Napoli, Nola, Ercolano, Santa Maria a Vico e Caserta.

I punti qualificanti della campagna:

la formazione ed attivazione di 100 Giovani Ambasciatori , che hanno rappresentato un punto di riferimento di formazione e segnalazione per i loro ‘pari’ all’interno dell’istituto di appartenenza. Gli studenti sono stati protagonisti in prima linea per promuovere l’uso corretto del web. Il docente referente del progetto ha scelto 5 o più allievi che, in qualità di Giovani Ambasciatori, sono diventati un punto di riferimento a cui potersi rivolgere per chiedere aiuto e formazione. Dopo essersi formati sulla piattaforma del progetto sono stati in grado di trasmettere le loro conoscenze in materia ai loro coetanei attraverso la peer to peer education.

Numeri da contattare per richieste di aiuto e supporto: Numero verde: 800 93 70 70; Numero di messaggistica: 393 300 90 90.

I DATI SUL FENOMENO PRESENTATI IN OCCASIONE DEL SID21

I dati dell’indagine “Tra digitale e cyber risk: rischi e opportunità del web” realizzata dall’Istituto Piepoli per il Moige, su un campione di circa 1200 minori (Indagine completa su https://www.moige.it/indagine/7313884/).

Dall’analisi emerge che il mondo dei ragazzi italiani nel corso dell’ultimo anno si è concentrato nei 6 pollici del loro smartphone, che ha sostituito per quote rilevanti di ragazzi le chiacchierate con gli amici, le conversazioni in famiglia, e persino la televisione, che a volte, quasi come un camino digitale, riuniva la famiglia e generava occasioni di confronto e racconto. Infatti, 1 ragazzo su 2 tiene i genitori e gli adulti fuori dal mondo social e (1 su 4) cancella la cronologia.

Aumentano le fake news presso i nostri figli: quasi 4 ragazzi italiani su 5 si informano sugli avvenimenti che accadono nel mondo attraverso il web, soprattutto sui Social Network. E lo fanno pur dichiarando apertamente di essere “caduti nella trappola” delle fake news nel 56% dei casi. Perché lo fanno? Perché il loro mondo si è concentrato, sempre di più, nello smartphone, che 2 ragazzi su 3 dichiarano di utilizzare molto più di prima, e di farlo da soli, senza la presenza dei genitori o di fratelli e sorelle.

Una tendenza all’isolamento molto più forte tra i ragazzi che frequentano le scuole superiori. Inoltre, scoprire cosa fanno online è difficile, solo 1 genitore su 3 dà limiti di tempo di connessione, e meno della metà dei genitori sa cosa fa online il proprio figlio. E purtroppo i social non permettono ai genitori di avere alcun controllo sulle attività dei loro figli minorenni.

I giovani italiani, dunque, frequentano molto i social network, ma non solo per informarsi. Lo fanno anche per condividere foto e raccontare parti delle loro vite. Per farlo utilizzano soprattutto Instagram e Tik Tok. Il 64% dei minori italiani tra gli 11 e 14 anni dichiarano di utilizzare Tik Tok, mentre il 60% utilizza anche instagram. Molto preoccupante però che il 17% dei bambini tra i 6 e i 10 anni dichiarino di avere un account Tik Tok, mentre il 14% Youtube e il 9% instagram.

Attenzione, perché il 6% dei giovani dichiara di aver scambiato foto personali con gli altri tramite i social, e il 30% dichiara di aver dato il proprio numero di telefono a sconosciuti.

Il bullismo è presente nelle scuole e fuori dalle scuole, tanto che quasi 6 bambini su 10 hanno assistito ad episodi di prepotenza, e quasi uno su due ha assistito ad episodi di cyberbullismo. Preoccupa che oltre la metà dei ragazzi che assiste a casi di bullismo non sanno come comportarsi o fanno finta di niente (56%).

Tra i ragazzi che hanno subito atti di bullismo, dominano scherzi telefonici, messaggi di minacce, insulti ma non mancano foto o video. I ragazzi, davanti a questi atti, si sentono arrabbiati (37%), soli (25%), isolati (23%). Uno stato d’animo che condividono 1 su 2 (48%) con i genitori, ed 1 su 4 con amici, ma solo il 14% con i docenti.

LE DICHIARAZIONI DEI PARTECIPANTI

“Aniello Baselice”, Consigliere Generale della Fondazione Banco di Napoli e Presidente della Commissione della sostenibilità sociale di tale Ente afferma: “Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli nel solco di una sua scelta ben precisa di sostenere tutti progetti di qualità che si prefiggono di contrastare e stroncare l’humus culturale e sociale che alimenta i fenomeni del bullismo anche veicolato sul web promuovendo pratiche e comportamenti di benessere relazionale tra i pari. I contenuti e la metodologia di intervento proposti dal MOIGE sono un esempio di best practice che ora deve diventare parte integrante di un lavoro teso a promuovere lo sviluppo sistematico nel contesto scolastico e sociale allargato, nelle famiglie e nelle comunità giovanili di una cultura dell’uso sano e consapevole del web.”

“Questa campagna ci ricorda che è nostro dovere continuare a parlare di bullismo e cyberbullismo perché soltanto accrescendo le conoscenze sul fenomeno si contribuisce a combatterlo”- commenta Antonio Affinita, Direttore Generale MOIGE – Movimento Italiano Genitori “L’educazione ad un uso consapevole della rete, per una cittadinanza digitale responsabile sicura, ed in particolar modo dei social network, non può prescindere dal lavoro sinergico tra genitori, istituzioni e operatori, per la tutela dei nostri figli”.