Cardellino srl in coproduzione con Spoleto Festival dei Due Mondi, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, presentano lo spettacolo dal titolo Ciarlatani con Silvio Orlando, che andrà in scena martedì 8 aprile alle ore 20:30 al Teatro Ricciardi di Capua.
Testo e regia di Pablo Remón, traduzione italiana Davide Carnevali da Los Farsantes. Altri interpreti in ordine di apparizione: Francesca Botti, Francesco Brandi, Nina Pons. Scene di Roberto Crea, luci di Luigi Biondi, costumi di Ornella e Marina Campanale, aiuto regia Raquel Alarcón.
Per informazioni: 0823963874. Lo spettacolo Ciarlatani rientra nel circuito Teatro Pubblico Campano.
Note di regia di Pablo Remón
Ciarlatani racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro. Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo. Dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche, ora lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini.
Tra soap opera televisive e spettacoli alternativi, Anna è alla ricerca del grande personaggio che la farà finalmente trionfare. Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando in una grande produzione: una serie da girare in tutto il mondo, con star internazionali.
Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera. Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna, Eusebio Velasco, regista di culto degli anni ’80, scomparso e isolato dal mondo.
Ciarlatani sono anche diverse opere in una: ognuno di questi racconti ha uno stile, un tono e una forma particolari. Il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico, con un narratore che ci guida, e in cui sogno e realtà si confondono.
La storia di Diego è un’opera teatrale più classica, rappresentata in spazi più realistici. E infine c’è, a mo’ di pausa o parentesi, un’autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio.
Queste storie sono raccontate in parallelo, si alimentano a vicenda, sono specchi degli stessi temi. L’insieme è costruito con capitoli in parte indipendenti, che formano una struttura più vicina al romanzo che al teatro.
L’intenzione è che “Ciarlatani” sia una narrazione eminentemente teatrale, ma con un’aspirazione romanzesca e cinematografica.
Ciarlatani infine è una commedia in cui solo quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi, spazi e tempi. Una satira sul mondo del teatro e dell’audiovisivo, ma anche una riflessione sul successo, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo, dentro e fuori la finzione.








































