Sistema di emodinamica non invasiva in dotazione al 118 di Caserta, il commento di Carlo Manzi

Carlo Manzi, presidente Ordine Medici di Caserta
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«È un piacere apprendere che il Servizio 118 dell’Asl Caserta ha in dotazione uno strumento di estrema importanza nei primi minuti di approccio diagnostico-terapeutico alle patologie cardiovascolari acute, che rappresentano la prima causa di accesso ai pronto soccorso della nostra provincia».

Così Carlo Manzi, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta, commenta l’utilizzo dell’apparecchio Uscom (Sistema di emodinamica non invasiva) che da qualche giorno è stato installato su un’autoambulanza del 118 grazie all’Asl Caserta.

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«Mi complimento con la Direzione Strategica dell’Asl Caserta – prosegue Carlo Manzi – per aver investito su questa tecnologia che impatta positivamente sull’aspettativa di vita della popolazione. Un riconoscimento particolare va al dottore Roberto Mannella, responsabile del 118, di cui conosciamo le ottime capacità organizzative e la tenacia che lo contraddistingue, anche nel ruolo di consigliere del Direttivo dell’Ordine dei Medici di Caserta che riveste da circa 9 anni».

Il dottore Roberto Mannella sottolinea da parte sua: «La tecnologia va di pari passo col miglioramento della qualità dell’assistenza al paziente, che rimane sempre il nostro principale obiettivo e che va trattato nel migliore dei modi servendoci di tutta la tecnologia al momento presente. Questo ci permette anche di fare le terapie salvavita nell’immediato senza il bisogno di ulteriori approfondimenti diagnostici».

Quindi, aggiunge: «Naturalmente l’ideale sarebbe di metterlo su tutti i mezzi di soccorso perché è una metodica semplice che può essere utilizzata da tutti gli operatori sanitari. Questo è un sistema di monitoraggio non invasivo che permette di capire in maniera non incruenta se il problema del paziente riguarda il cuore, le resistenze vascolari. Tutto rientra nella diagnosi e nella terapia che quindi è immediata e salvavita. C’è poi un vantaggio. Non ha materiale di consumo, ovvero la sonda è riutilizzabile».