Smau Napoli 2021, Premio “Innovazione” alla Provincia di Caserta per il progetto “Regale”

Il Presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca
Il Presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca

Laboratorio per il monitoraggio del livello di inquinamento indoor a tutela della salute dei propri dipendenti

La Provincia di Caserta ha vinto il Premio “Innovazione” allo Smau Napoli 2021, principale evento dedicato all’innovazione per le Imprese e le Pubbliche Amministrazioni, per il progetto REGALE (Riduzione Emissioni Gas Radon Enti Locali).

Giovedì 16 dicembre 2021, il responsabile del Settore Ambiente dell’Ente e referente del progetto, dottor Giovanni Solino, ritirerà il Premio “Innovazione” allo Smau 2021 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli.

“Sono orgoglioso del risultato che l’Ente ha conseguito con il Premio “Innovazione”, Smau 2021, per l’attuazione del progetto REGALE, promuovere infatti iniziative volte a migliorare la salute dei dipendenti, il loro benessere fisico ed anche psicologico nei luoghi di lavoro – ha dichiarato il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca – non solo è un dovere morale delle PP.AA. verso i propri dipendenti ma significa soprattutto garantire, tutelare quelle condizioni di serenità psicofisica, così utili per assicurare una proficua attività lavorativa a beneficio della comunità del territorio.

In tale contesto, ritengo che abbia assunto una rilevanza particolare monitorare l’inquinamento indoor dell’Ente e raccogliere, analizzare i dati per prevenire eventuali rischi per la salute dei lavoratori e garantire nel contempo un ambiente sicuro ai visitatori degli edifici della Provincia di Caserta.

Ed è quello che abbiamo fatto con il progetto REGALE – ha concluso Magliocca – attualmente entrato nella fase di sviluppo, a seguito dei rilevanti esiti positivi che abbiamo riscontrato”.

“Il premio conseguito è un riconoscimento che ci dà una spinta a fare sempre di più e meglio. Innovazione significa essere sempre aperti al nuovo – ha evidenziato Giovanni Solino, referente del progetto – a ciò che non conosci, essere curiosi, lasciarsi “contaminare”.

La P.A. ha bisogno di una ventata di novità, di fare spazio ai giovani ed alle loro idee innovative. Ed è quello che vogliamo fare nel prossimo futuro, in collaborazione con l’Università e le altre Agenzie formative del territorio, per essere sempre di più motore di sviluppo al servizio dei comuni, dei cittadini e delle imprese”.

L’Unione Europea ha fissato, per il livello di concentrazione di gas Radon negli ambienti di lavoro, delle soglie rigide da non oltrepassare, per la tutela della salute del lavoratore. Il Radon, come noto, è un gas naturale radioattivo, che proviene dall’azione di decadimento naturale dell’uranio, elemento quest’ultimo molto presente nel tufo, una roccia utilizzata da tempo in particolare nel territorio campano nell’ambito delle costruzioni.

Tale gas naturale, presente nell’aria in moderate quantità, ha la caratteristica di disperdersi con facilità. Ma in particolari ambienti, per lo più luoghi chiusi, può essere pericoloso per la salute umana.

La Provincia di Caserta ha avviato il progetto REGALE, in collaborazione con la start up Energreenup, società da tempo attiva nell’ambito delle tematiche ambientali e dell’innovazione, e con il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi “Luigi Vanvitelli” di Caserta.

L’Ente, grazie alle attività previste dal progetto REGALE, ha potuto monitorare tra il 2020 ed il 2021, i livelli di inquinamento indoor da gas Radon negli uffici ed ambienti vari della sede centrale e del Museo Provinciale Campano di Capua, per comprendere quali di questi ambienti eventualmente fossero più a rischio ed adottare quindi misure opportune di mitigazione del fenomeno. La società Energreenup ha curato la messa a punto di appositi dispositivi di misurazione, che sono

stati installati in vari punti dei due edifici: 60 sensori perfettamente integrati nell’ambiente. Il progetto ha evidenziato che i valori, ivi registrati, si sono sempre mantenuti al di sotto della soglia di rischio e che, tuttavia, la misura di concentrazione del Radon aumentava man mano che si arrivasse a diretto contatto col terreno, con gli scantinati, con i seminterrati presenti negli edifici ed in assenza di finestre ed in mancanza di corretto ricambio d’aria.

Il riscontro finale, non allarmante, ha portato l’Ente a studiare ed adottare opportune misure di mitigazione, migliorando l’aerazione dei locali. La Provincia di Caserta, al termine di questa prima fase, ha implementato il progetto, infatti, già si è attivata per aggiungere al controllo del gas Radon nei propri ambienti di lavoro anche il monitoraggio di altri inquinanti, quali le polveri sottili e i composti organici volatili.

Il monitoraggio ambientale indoor dell’Ente è così diventato realtà ed oramai costituisce un elemento significativo per contribuire alla salvaguardia della tutela dei propri dipendenti.