Solidarietà, second hand a costo zero per aiutare i più bisognosi con dignità. L’idea da un prof di Caserta

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Caserta avrà qualche problema amministrativo ma per fortuna è città di volontariato e associazioni. Lo dimostrano ogni giorno le decine di inziative a favore dei più bisognosi da parte di enti ma anche di privati cittadini riuniti in gruppi.

I social per esempio sono pieni di pagine solidali in cui ci si organizza per aiutare e sostenere le persone indigenti, di ogni ordine e razza, senzatetto, bambini, famiglie in difficoltà economiche.

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E tra le varie inziative ve ne segnaliamo una davvero originale per la proposta e l’idea. Enza Sesio è persona nota nella città capoluogo, per anni docente alla Scuola Media Dante Alighieri, attivista, sempre in campo per il territorio, candidata nel 2016 al consiglio comunale nella lista Primavera casertana. Ricordiamo la sua battaglia a difesa delle palme di Viale Medaglie D’Oro e il “Vaffa Day” da lei organizzato come forma di protesta popolare a cui parteciparono cittadini e studenti.

Negli ultimi anni l’abbiamo seguita nelle sue riproposte come commentatrice e intervistarice sempre sui temi cari alla città di Caserta, quelli della cittadinanza attiva e della qualità amministrativa, ma anche cultura e face to face.

Insomma, una persona con una chiamata per la sua terra non si ferma mai e la solidarietà è sicuramente parte del suo background culturale. Nasce così l’idea di un second hand solidale che vi spiega con le sue stesse parole:

Senza preamboli, senza ghirigori e giri di parole, semplicemente metto in bella vista, sul marciapiede fuori casa o appesi alla ringhiera di recinzione, scarpe, giubbotti, borse in ottimo stato che devo dismettere perché inutilizzati.

C’è chi gradisce e prende ciò che piace, in anonimato, senza sentirsi “mortificato” di indossare un second hand. Mi piace uscire di casa e vedere che qualcuno ha potuto scegliere di fare shopping a costo zero”.

Ci è piaciuta molto questa trovata, nessun indirizzo scritto, nessuna autopromozione, non c’è strada e civico che dicano “accorrete a forografare” sulla scia di un certo farbenismo da immagine degli ultimi tempi.

Nessun modo di evitare l’isola ecologica, non ce ne sarebbe stato bisogno, oggi basta mettere nell’indifferenziato purtroppo. E la prof specifica: “tutto in ottimo stato“, non lo scarto di chi si voglia liberare del superfluo. Semplicemente un mettersi a disposizione con ciò che si ha. E chi prende non deve nemmeno dire grazie, se non nel proprio cuore.

L’ispirazione c’è, ed è talmente ben pensata da far venire voglia di farne un format. Come l’attacapanni dei cappotti o “cappotto sospeso” che già esiste in molte città, a cui si appendono indumenti caldi invernali per chiunque ne abbia bisogno.

Pensiamoci, e se riusciamo a spendere giusto un attimo del nostro tempo, sarebbe bello passare dal pensiero all’emulazione. Grazie prof.