Il solstizio d’estate e la notte di San Giovanni, riti e leggende della notte più magica dell’anno

Il solstizio d'estate e la notte di San Giovanni, riti e leggende della notte più magica dell'anno

Il sole si ferma, così come vuole l’etimologia della parola: solstitium = sole+stitium, il sole non vuole tramontare, quasi a voler intendere che il giorno più lungo dell’anno ci darà forti ed uniche emozioni nella visita guidata che l’associazione Damusa Aps effettuerà il giorno 20 giugno nelle sale del Museo Provinciale Campano, a partire dalle ore 19,00 con due turni in visita guidata gratuita.

Una visita teatralizzata ci condurrà nei luoghi della cultura passata con sorprese, colpi di scena e personaggi magici e misteriosi che ci racconteranno storie meravigliose giocando con suoni, luci e colori unici e suggestivi.

Ma perché la notte di San Giovanni è così straordinariamente misteriosa?
La festa di san Giovanni Battista, o notte di San Giovanni Battista, è una festa del cristianesimo, di origine pagana (Litha) celebrata il 24 giugno, alla vigilia del giorno di venerazione di san Giovanni Battista, quando alla sera è usanza in diversi paesi accendere fuochi. L’origine di questa usanza è associata alle celebrazioni per l’arrivo del solstizio d’estate, che cade il 21 giugno nell’emisfero settentrionale, il cui rito principale era quello di accendere un fuoco.

Nella sua versione più propriamente pagana, lo scopo del rito era quello di dar più “forza” al Sole, che a partire da quel giorno diveniva sempre più “debole”, poiché le giornate si accorciavano sempre più fino al solstizio d’inverno. Simbolicamente, il fuoco era una funzione “purificatrice” nelle persone che lo guardavano.

Trovarsi insieme di fronte al fuoco ha tutt’oggi un alto valore simbolico ed è ancora forte la tradizione che vede la nascita di profondi legami legati al tradizionale salto degli intervenuti che, presi per mano, urlano insieme alcune formule magiche. La festa cristiana di San Giovanni Battista cade il 24 giugno, sei mesi prima della vigilia della nascita di Gesù, il 24 dicembre.

L’antico rito è legato al solstizio d’estate: nel giorno più lungo dell’anno la natura giunge al massimo splendore ma, nonostante la forte rinascita, bisogna prestare attenzione agli eventi sfortunati come siccità, forti temporali o malattie delle piante, che rovinerebbero i raccolti. Per evitare queste situazioni nefaste si fanno falò propiziatori, che rappresentano il sole e si prepara appunto l’acqua di San Giovanni per raccogliere la rugiada, che simboleggia la Luna.

Immaginiamo quale e quanta “suspense” creeranno le bravissime e qualificate guide-attrici dell’Associazione Damusa, rappresentate dalla responsabile Marianna Apuleo, nel condurre gli ospiti attraverso un percorso creativo-evocativo alla scoperta del significato dei riti pagani nel mondo del quotidiano e della storia di ciascuno, interpretando i riti e le leggende del passato.

La visita guidata teatralizzata è organizzata dal Museo Provinciale Campano in collaborazione con l’associazione Damusa aps e si terrà il 20 giugno a partire dalle ore 19.00 primo turno e 20.15 secondo turno. Ogni turno potrà avere un massimo di 25 partecipanti. Evento gratuito ma su prenotazione tel al numero 3497194892.