Il soprano Rosa Feola arricchisce con la sua voce il Festival dei Due Mondi

Il soprano Rosa Feola arricchisce con la sua voce il Festival dei Due Mondi

Riccardo Muti ha diretto uno straordinario concerto per il Festival dei Due Mondi, con la partecipazione del soprano Rosa Feola, in piazza del Duomo a Spoleto.

Fondata e diretta dal Maestro Muti nel 2004 l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è formata da giovani musicisti, provenienti da tutte le regioni italiane, selezionati da commissioni internazionali da lui presiedute.

Il programma dell’ultima serata in cartellone ha visto arie e brani orchestrali di ampio respiro, tutto italiano, eccetto l’aria Donna Anna “Crudele!… non mi dir, bell’idol mio” dal “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart.

Da Domenico Cimarosa, passando per Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi, la professionalità e la grazia dell’ormai affermato soprano di origini casertane Rosa Feola, hanno calamitato l’attenzione del pubblico giunto a Spoleto da ogni parte di Italia, per non mancare al 63esimo Festival dei due Mondi, anche in tempo di Covid.

La voce plastica e suadente del soprano, formatosi con la grande Renata Scotto, in questi dieci anni di carriera, ha fatto parlare molto di se, sia per la sua spiccata vocalità, sia per il grande talento e la sua profonda dedizione al lavoro di cantante. Perfezionista, seria ed instancabile alle prove, Rosa Feola debutta con il Maestro Riccardo Muti e con lui spesso collabora, in particolar modo in sodalizio con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, li vede insieme in molte stagioni concertistiche, il che dà lustro a tutti i componenti dell’insieme,
caratterizzati sicuramente da un altissimo livello di preparazione.

Nelle arie eseguite dal soprano si percepisce una sensibilità ed una introspezione musicale di rara intensità, cogliendo attimi di silenzio e di concentrazione quasi mistici; nell'”Ave Maria” di Desdemona (dall'”Otello” di Giuseppe Verdi) si è rapiti dal sublime sentimento di preghiera che Rosa Feola esprime in note se come fossero parole recitate, i vocalizzi e gli acuti, così come i suoni gravi, fanno quasi da cornice ad un’immagine celestiale che il soprano rappresenta magnificamente, con espressioni del volto a tratti sofferte. Anche nel Recitativo e Romanza in veste di Giulietta “Eccomi in lieta vesta…Oh! Quante volte, oh quante” (da I Capuleti e i Montecchi di Giuseppe Verdi) si può apprezzare la dolcezza ed il forte sentimento di passione che l’eroina shakesperiana manifesta nei confronti di Romeo: un sentimento trasformato in volatine ed assoli vocali sublimi!

Non si può non esaltare il talento casertano Rosa Feola che ci rappresenta in tutto il mondo: Salisburgo, New York, Monaco Chicago, Barcellona, Zurigo, Vienna, Roma, Milano, Napoli: una vita per la musica, ruoli sempre interpretati con grande bravura che lasciano il segno in chi ascolta.

Domenico Cimarosa Ouverture da “Il matrimonio segreto”, Franz Schubert Sinfonia in si minore n. 8 D759 “Incompiuta” e Saverio Mercadante “Sinfonia Spagnola” da I due Figaro sono i brani orchestrali diretti da Riccardo Muti.

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini si pone come strumento di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale e divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna, che ne è residenza durante Ravenna Festival e la Trilogia d’Autunno.

La Cherubini è formata da strumentisti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso audizioni da una commissione presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime all’orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare collocazione nelle migliori orchestre.