Sorpasso fallito, la Casertana si fa raggiungere sull’1-1 dalla Sicula Leonzio

Foto: Lapresse

Situazione fondamentalmente invariata dopo l’importante scontro diretto per la zona playoff tra la Casertana e la Sicula Leonzio di Aimo Diana: la vecchia signora del calcio siciliano, chiamata così per la storia secolare e per i colori sociali (bianco e nero), conserva il punto di vantaggio rispetto ai rossoblù dopo l’1-1 maturato al “Pinto” al termine di una gara equilibrata, in cui i falchetti hanno fatto meglio nel primo tempo per poi subire il ritorno degli ospiti nella ripresa. Entrambe le squadre però al termine di questa giornata  perdono una posizione in classifica per effetto della preziosa vittoria esterna della Virtus Francavilla sul Matera (0-1), ritrovandosi così in undicesima e dodicesima posizione.

LE SCELTE

Mister D’Angelo deve fare i conti con diverse assenze: De Marco e Carriero sono out per infortunio, mentre il portiere Forte e Alfageme sono squalificati per questa importante gara. Falchetti che propongono quindi il solito 3-5-2 ma schierano una formazione inedita: Cardelli torna titolare in porta, confermato il trio difensivo con Polak, Lorenzini e Pinna mentre a centrocampo fa il suo esordio dal primo minuto Santoro, schierato insieme a De Rose, Romano, D’Anna e Meola. In attacco Turchetta e Padovan.

Anche gli ospiti, allenati dall’ex giocatore di Sampdoria e Palermo, scelgono il modulo con 5 centrocampisti. Tra questi c’è l’ex Casertana Francesco Marano, protagonista di un paio di stagioni positive all’ombra della Reggia.  E’ Lescano, preferito a Foggia, a fare coppia davanti con Bollino.

LA GARA

Ritmi non altissimi in avvio anche a causa del caldo (nel capoluogo di Terra di Lavoro si sfiorano i 25 gradi) ma è la Casertana a creare la prima azione interessante al 5’ sull’asse Padovan-Romano: è quest’ultimo a calciare verso la porta conquistando un corner che non sortisce esiti significativi. Al 10’ci prova Padovan di testa trovando la risposta sicura di Narciso, ma tre minuti più tardi la Casertana legittima il predominio dei primi minuti passando in vantaggio su calcio di rigore concesso per un netto fallo di mano di D’Angelo su cross di Romano. Sul dischetto va Turchetta che spiazza il portiere e firma il sesto gol in campionato, il secondo dagli undici metri.

La partita è molto sentita dalle due squadre e lo si capisce dal fatto che appena dopo il vantaggio rossoblù la gara inizia ad innervosirsi, con gli ospiti che provano ad affacciarsi nell’area avversaria. Non arrivano grandi occasioni ma la Casertana dà l’impressione di poter essere più pericolosa e di disporre di più soluzioni negli ultimi 20 metri rispetto ai bianconeri. La prima occasione per la Sicula arriva al 28’ ma il traversone teso di Pollace attraversa tutta l’area piccola senza che nessuno dei suoi compagni riesca a trovare la deviazione.

Alla mezz’ora cross dalla sinistra degli ospiti e insidiosa sponda di testa di D’Angelo: Cardelli sbaglia il tempo dell’uscita e costringe Lorenzini a sparare il pallone lontano per evitare ogni pericolo. La risposta dei falchetti arriva poco dopo con un destro da fuori di De Rose: Narciso si fa scappare il pallone dalle mani e deve salvare sulla linea. L’opportunità migliore arriva al 36’ con Turchetta che sfiora la doppietta: Padovan arriva sul fondo e serve di tacco l’ex Maceratese il quale da dentro l’area calcia in maniera precisa sul secondo palo: decisiva la deviazione di un difensore bianconero che manda il pallone sulla traversa evitando così il 2-0. I siciliani di Lentini premono sull’acceleratore tentando di pareggiare prima dell’intervallo ma le iniziative, soprattutto sulla fascia destra, vengono respinte dai difensori rossoblù. L’unico brivido arriva al 45’ con Marano che in girata manda il pallone sull’esterno della rete ma l’arbitro De Angeli aveva ravvisato un fallo dell’ex falchetto su D’Anna.

Squadre in campo con gli stessi uomini nella ripresa. Al 3’ arriva la prima occasione per la Casertana: l’estremo difensore Narciso esce alla disperata fuori dall’area per fermare Turchetta involato a rete, sugli sviluppi dell’azione la sfera arriva a Padovan che da distanza siderale sta per tentare il tiro a porta vuota ma viene fermato dall’intervento in scivolata dello stesso portiere, arrivato quasi a centrocampo. La Sicula ci prova con una conclusione dalla distanza di Marano e con un paio di azioni pericolose sventate da Pinna e compagni e così D’Angelo al 57’ opta per il primo cambio: fuori Santoro e dentro il difensore Rainone, che torna in campo dopo oltre un mese di riposo forzato dovuto a un infortunio. Rossoblù che mantengono il 3-5-2 con Pinna che va ad agire sulla fascia sinistra di centrocampo mentre D’Anna si sposta in posizione centrale. Al quarto d’ora della ripresa la Sicula Leonzio trova però il pareggio: sulla punizione dalla trequarti per i bianconeri sbuca la testa di Camilleri, che anticipa i difensori sul secondo palo e batte Cardelli. Non esenti da colpe né il portiere né i difensori.

I falchetti accusano il colpo e perdono la lucidità mostrata nella prima ora di gara, cedendo il pallino del gioco ai bianconeri. Mister D’Angelo prova a dare una scossa ai suoi inserendo De Vena per Padovan al 70’. Diana invece prova a mettere in difficoltà gli avversari con giocatori brevilinei e bravi tecnicamente: dopo Gammone, entrato insieme a Foggia al 59’, fa il suo ingresso sul terreno di gioco anche Arcidiacono che sostituisce Lescano. Il cronometro scorre e per diversi minuti non arrivano occasioni per nessuna delle due squadre.

Ad insistere nei minuti finali sono i falchetti, certamente meno soddisfatti del pari rispetto agli avversari. All’82 tentativo della Casertana con Turchetta che semina il panico sulla sinistra e poi appoggia all’indietro per De Rose: il tiro a girare dell’ex Matera è poco angolato e viene deviato in angolo da Narciso. Cinque minuti dopo D’Anna penetra in area tra due avversari e da posizione defilata calcia sull’esterno della rete, poi è Turchetta a provarci dalla distanza ma la sua conclusione è debole. Non accade nulla nei tre minuti di recupero e il match finisce così sull’1-1: un risultato che può essere considerato giusto ma che lascia l’amaro in bocca ai falchetti, i quali a lungo avevano accarezzato il sogno di effettuare il sorpasso ed entrare così nella zona playoff.

La rincorsa alle prime dieci posizioni continuerà nelle ultime quattro sfide di campionato, a partire da quella di domenica prossima a Rende. Le possibilità ci sono considerando che, in attesa della sfida del Monopoli contro il Bisceglie, tra la quarta e la dodicesima in classifica al momento la distanza è di soli sei punti.