Sottopasso pedonale via De Martino / Via Acquaviva ancora chiuso, c’è la proposta di ricorrere al TAR

Una emergenza reale: studenti e cittadini attraversano a sbarre chiuse con il rischio di finire sotto ad un treno

Ve lo ricordate il mega temporale di qualche settimana fa? Allagamenti ovunque – e a Caserta non è difficile viste le migliaia di caditoie otturate nonostante il programma di pulizia dell’amministrazione comunale – uno di quelli che fece più scalpore fu quello relativo al sottopasso pedonale di via Acquaviva – via De Martino, con l’acqua che praticamente fuoriusciva dalle scale, come potete vedere nell’immagine riportata.

Bene, da un mese ormai il sottopasso in oggetto è ancora chiuso, giustificato – in virtù di nota dell’Assessore Marzo allo scrivente – da lavori di rifacimento della struttura nelle parti dismesse o rotte.

Tale ritardo non sembra radicarsi in nessuna ragione tecnica – scrive l’avvocato Domenico Carozza che si sta interessando della cosa –  quindi, l’enorme disagio che provoca a coloro che da Via Acquaviva devono recarsi al Centro di Caserta e viceversa per lavoro, acquisti o semplice svago appare contrario ad una ordinaria gestione amministrativa e politica della cosa pubblica .

Come si presentava il sottopasso pedonale il 10 agosto la mattina dopo la bomba d’acqua che allagò Caserta

L’esarcerbazione di molti cittadini, compreso lo scrivente, che sono sottoposti a estenuanti attese ai passaggi a livello spesso sotto la pioggia o il sole cocente legittima dunque la richiesta di estrarre copia degli atti relativi all’affidamento di tali lavori, compressi costi e tempi di realizzo ed all’uopo – con riserva di rivolgersi alle Autorità preposte al controllo sulla legittimità e liceità dell’attività della P.A. – chiede di conoscere giorno, ora e luogo ove poter effettuare tale attività prevista dalla legge nei limiti di 30 gg da oggi, il cui decorso rende proponibile il ricorso al TAR”.

Anche il COASCA, il Coordinamento delle associazione casertane, sulla sua pagina Facebook ufficiale riferisce: “Sottopasso di via Acquaviva il problema è risolto: 3 catene con relativo catenaccio per ogni entrata ed un nastro bianco /rosso. Poco importa che aspettando i 3/4 treni salti un appuntamento, una lezione all’università, una visita medica ecc. I nostri amministratori sono impegnati in progetti più importanti, con relative foto celebrative”.

L’esasperazione è davvero dilagante come testimonia il messaggio di questa cittadina sul gruppo social di cittadinanza attiva Ciò che vedo in Città Caserta, che fa da portavoce davvero a tanti utenti:

Il dirigente comunale che si occupa dei sottopassi – commenta Maria Letizia Desiderio –  deve affrettarsi, per andare in via Acquaviva a piedi, devi pregare e forse trovi i passaggi a livello aperti, altrimenti puoi anche morire a stare fermo al sole. Il sottopasso deve essere ristrutturato con urgenza, è una emergenza reale, ci sono studenti e tanti cittadini che attraversano a sbarre chiuse con il rischio di finire sotto un treno. Fate qualcosa!”