Pignataro Maggiore, la Cooperativa Aiperon interdetta dalle attività: 7 ospiti psichiatrici restano senza cure

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Aiperon Coorpativa Sociale

Venerdì 17 dicembre 2021, alle ore 22.40, con nota del Coordinatore dell’UDP dell’Ambito C9, a mezzo pec, si comunica al legale rappresentante della Cooperativa Apeiron il divieto immediato di prosecuzione di tutte le attività, di cui alla SCIA in oggetto e di ogni altra attività svolta presso il bene confiscato ‘Villa Imposimato’, nel Comune di Pignataro Maggiore.

Occupandosi la Cooperativa, tra l’altro, anche della gestione delle attività socio-riabilitative nel gruppo di civile convivenza per utenti in PTRI (Progetti Terapeutici Riabilitativi Individuali) con budget di salute, la prima conseguenza immediata è quella di mettere per strada ben 7 ospiti psichiatrici, adducendo una mancanza documentale, in una procedura di autorizzazione avviata a metà 2020.

La Cooperativa tenta invano, da mesi, di interloquire con l’Ambito, che rimane sordo  e disattento, per completare le procedure di autorizzazione del gruppo di civile convivenza, dopo aver più volte inviato, sin da subito, i documenti richiesti via pec e consegnati   a mano.

Ci chiediamo, come sia possibile che puntualmente, attraverso azioni strumentali, venga negata ai Soci e alle Socie della Cooperativa Apeiron la possibilità di fare il proprio lavoro, cioè essere accanto alle persone fragili. Ci chiediamo, come sia possibile  che documenti e pec con protocolli di accettazione svaniscano nel nulla.

Ci chiediamo ancora, in maniera determinata, se ci troviamo di fronte ad un’unica strategia di attacco ad un sistema sano di progettualità sociosanitarie, messo in campo da collaborazioni pubblico/privato sociale, che abbattendo i costi e, quindi, contro grandi interessi, pone al centro la persona nei suoi percorsi di rivendicazione dei diritti e di piena autonomia.

Visti i dieci furti subiti dalla Cooperativa negli ultimi due anni sui beni confiscati, la campagna mediatica diffamatoria che sta subendo, viste le centinaia di missive anonime, a questo punto, supporre l’esistenza di un’unica cabina di regia di attacco sistemico alla cooperazione sociale sana, che opera nelle regole e nella legalità per la giustizia sociale, ai budget di salute e ai beni confiscati non è così surreale!

In questo sconcertante quadro, come se non bastasse il marcio che sta emergendo nell’affidamento dei servizi sociali, ci si arroga il diritto di interrompere senza alcuna fondata giuridica motivazione un’attività dedicata alle persone.

La Cooperativa Apeiron ribadisce con forza e determinazione che non si farà piegare da un sistema malato, mettendo in campo tutte le proprie forze e quelle della rete di quella comunità che ha deciso di stare dalla parte sana della società.

Esprimiamo indignazione verso una istituzione pubblica che, invece di tutelare la vita delle persone, preferisce intentare una sconcertante caccia alle streghe, che mette in discussione il lavoro e l’impegno quotidiano di lavoratori che con passione e dignità mettono in campo professionalità e dedizione e non tiene in nessun conto la vita di 7 ospiti della struttura.

Non giriamoci dall’altra parte, parliamo di persone fragili e, quindi, di storie di vita delicate. Si invita, pertanto,  il Coordinatore d’ambito C9 ad un incontro di persona, a guardarci negli occhi e a dirci cosa lo spinge ad azioni così surreali e senza fondamento”.

Cooperativa sociale Apeiron, Legacoop Campania, Libera Caserta, ass. Campo dei Fiori, Generazione Libera, Rain Arcigay, coop. Damare, coop. Dalilà, coop. S.o.steniamo, NCO, LESS, coop. Tobilì, coop. Attivallo, ULIVO, CDS AMA OdV, ass. Veropalumbo, coop. EnKaypan, Comitato Don Diana, Comitato per Villa Giaquinto, ASS. MILEPIANI, coop. Eteria, TRAM coop, UIL Campania, Libera Campania, ass. Terra di Confine, CONFCOOPERATIVE CAMPANIA, coop. Solidarci, ass. I KEN, ARCI SALERNO, CGIL CASERTA, Pronto diritti AMA, Agci Campania.