Spartak Caserta, scene (s)viste e riviste

Spartak-Femminile

Lo sport è aggregazione, dovrebbe creare sempre legami indissolubili, unire, invece spesso divide e lascia l’amaro in bocca.

Una brutta pagina di questo romanzo, è stata scritta sugli spalti del Palazzetto dello sport di Casagiove, dove lo Spartak Caserta femminile, ospitava le omologhe della Salernitana per la giornata di campionato di Serie A2.

Per la cronaca, la gara ha visto le ospiti, prevalere solo nel risultato, le casertane hanno dato vita ad una prestazione positiva e battagliera, piegandosi solo di misura, complici anche molte decisioni arbitrali, alquanto discutibili.

A nulla è servita la doppietta di Gimena Blanco, le granata passano 2-3.

Non è questo però l’argomento sul quale si focalizza la cronaca, come in apertura accennato. Si denunciano incresciosi episodi, che hanno visto protagonisti in negativo alcuni sostenitori, tesserati presenti in tribuna, in qualità di membri dello staff, dirigenti ed atleti della Salernitana che hanno aggredito fisicamente e verbalmente, i dirigenti dello Spartak Caserta, Società che si attiverà nelle sedi opportune, al fine di tutelare la propria immagine.

Questi comportamenti sono inaccettabili!”, esprime così la propria amarezza il patron Nicola D’Andrea, principale vittima dell’aggressione ed incalza: “Ci sacrifichiamo tanto per far trionfare le uguaglianze, i diritti e lo sport e poi c’è chi, in un pomeriggio qualsiasi, mette a repentaglio principi ed incolumità altrui, senza curarsi di fornire un pessimo esempio ad atleti, giovani ed appassionati. Andiamo avanti per la nostra strada, la lealtà deve necessariamente trionfare.