Specialistica ambulatoriale: una crescita disomogenea

Specialistica ambulatoriale
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Nel 2023 nel nostro Paese sono state erogate circa 800 mln di prestazioni di specialistica ambulatoriale di cui circa il 75% sono esami di laboratorio. Seguono le indagini strumentali (Rx, TAC, Risonanze Magnetiche, etc) per circa l’8% e le visite specialistiche per il 7%.

Rispetto al 2019, negli ultimi due anni i volumi sono cresciuti di circa il 9%. Si è passati da 733 mln di prestazioni del 2019 a 761 mln nel 2022 per poi raggiungere gli 800 mln nel 2023. Il 51% di esse viene erogato nel I° semestre dell’anno. Il calo di erogazione dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 del 2020 – anno in cui sono stati erogati circa 579 mln di prestazioni di specialistica ambulatoriale (il 21% in meno rispetto al 2019) – è stato riassorbito nel 2021.

Già nel 2022 – rispetto al 2019 – si è registrata una crescita di volumi di circa il 4%. Prospetti e grafici illustrano il trend dei volumi di prestazioni di specialistica ambulatoriale erogati negli ultimi cinque anni in Italia. Si precisa che i volumi complessivi del 2023 sono stimati in base ai dati relativi ai volumi effettivi del I° semestre 2023 (Fonte AGENAS – Elaborazione dati a cura del Dipartimento Salute di ANCI Campania).





Giova segnalare che l’incremento dei volumi prodotti nel 2022 e nel 2023 rispetto al 2019 è tuttavia influenzato dalla crescita delle indagini di laboratorio e strumentali. Per quel che concerne invece le visite specialistiche la situazione è ben diversa. Confrontando i dati del I° semestre 2023 con il corrispondente periodo del 2019, tutte le Regioni sono in “rosso”. Si va da – 1,8% della Lombardia a – 54,4% della P.A. di Bolzano.

In Campania le visite specialistiche erogate nel I° semestre 2023 sono inferiori del 16,3% di quelle erogate nel I° semestre 2019.

In valore assoluto – considerando tutte le prestazioni che afferiscono alla macro-area della Specialistica Ambulatoriale – i volumi sono in crescita.

Significative le differenze regionali dei volumi prodotti rispetto alla popolazione residente. Si passa da 6 esami di laboratorio per mille abitanti del Molise a 14 delle Marche che nel 2022 ha fatto registrare il maggior numero di prestazioni di specialistica ambulatoriale per mille abitanti: 18 prestazioni a fronte di una media nazionale di 13. La Campania si colloca tra le Regioni con volumi inferiori ai valori medi nazionali: 8 indagini di laboratorio per mille abitanti rispetto alle 10 nazionali e 10 prestazioni complessive rispetto alle 13 nazionali.







Confrontando i volumi prodotti nel 2022 dalla Campania con quelli dell’Emilia Romagna – la cui popolazione è inferiore a quella campana – emergono differenze significative. Nel 2022 in Campania sono state prodotte circa 11 mln di prestazioni in meno di quelle prodotte in Emilia Romagna: – 9 mln di esami di laboratorio e – 1 mln di indagini strumentali.

Per quel che concerne le indagini strumentali, l’analisi evidenzia valori che meritano attenta riflessione: – 193 mila ecografie, – 22 mila TC, – 81 mila RM, – 381 mila elettromiografie.

I prospetti che seguono ne illustrano il dettaglio. (Fonte AGENAS – Elaborazione dati a cura del Dipartimento Salute di ANCI Campania).






(*) Dott. Antonio Salvatore
Direttore Scientifico e Responsabile del Dipartimento Salute ANCI Campania