SS700 della Reggia di Caserta c.d. Variante Anas, la strage dimenticata

Incidente Variante Anas
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Del Rosso: “Basta, subito le barriere New Jersey”

L’arteria che collega Maddaloni a Capua diventa un bollettino di guerra: 6 anni di incidenti mortali. Portavoce associazioni e politico lanciano l’allarme a Prefettura, Anas e Ministero. Richiesto un tavolo urgente per evitare altre vittime.

CASERTA. Una strada senza «separazione fisica continua tra le carreggiate», trasformata in una trappola mortale. È la fotografia scattata da Biagio Ciaramella, portavoce delle Associazioni Vittime della Strada, e dall’avvocato Maurizio Del Rosso, ex consigliere provinciale e comunale di Caserta, sulla SS700 “della Reggia di Caserta”. Il tratto sotto accusa è quello compreso tra Maddaloni, Caserta, Casagiove e Santa Maria Capua Vetere–Capua.

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I due hanno inviato una richiesta formale e urgente alle istituzioni competenti. Nel mirino finiscono soprattutto le assenze di barriere tipo New Jersey che, in caso di sbandata o sorpasso azzardato, possono trasformare un frontale in una tragedia annunciata.

«Cronache locali e dati pubblici parlano chiaro: è una strage»

Nel documento – indirizzato a Prefettura di Caserta, ANAS, Polizia Stradale, comuni interessati e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – si sottolinea come la SS700 sia stata teatro di «numerosi incidenti, molti dei quali mortali o con gravissime conseguenze».

Secondo la ricostruzione fornita dai firmatari, dal 2020 a oggi i sinistri gravi si susseguono senza sosta. E gli ultimi episodi risalgono al 2024, 2025 e 2026. Un dato che, incrociato con le cronache locali, delinea un quadro definito «inaccettabile» dagli attivisti.

«Non si può più attendere – dichiarano Ciaramella e Del Rosso –. La sicurezza dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta. È necessario intervenire prima che altre famiglie debbano piangere nuove vittime».

Le richieste punto per punto: barriere, asfalto, controlli

La nota ufficiale non si limita a denunciare. Contiene un pacchetto di richieste operative suddivise per ente competente.

Al Prefetto di Caserta

  • Convocazione urgente di un tavolo tecnico con ANAS, Polizia Stradale, enti locali.

  • Acquisizione di una relazione dettagliata sull’incidentalità degli ultimi dieci anni.

Ad ANAS

  • Valutazione tecnica per barriera spartitraffico centrale continua (tipo New Jersey o soluzione equivalente).

  • Piano di interventi prioritari su pavimentazione, drenaggio e segnaletica.

Alla Polizia Stradale

  • Rafforzamento dei controlli su velocità, sorpassi pericolosi e condotte di guida a rischio.

Ai Comuni interessati

  • Collaborazione attiva su viabilità locale e sensibilizzazione dei cittadini.

Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

  • Sostegno alla priorità dell’intervento nella programmazione ANAS, vista l’elevata incidentalità del tratto.

Perché la SS700 è così pericolosa? Il buco nero della sicurezza

Secondo gli esperti di infrastrutture, l’assenza di uno spartitraffico fisico su una strada a scorrimento veloce come la SS700 aumenta esponenzialmente il rischio di scontri frontali. Fenomeno peggiorato da:

  • manto stradale deteriorato;

  • scarsa visibilità in alcuni punti;

  • elevata velocità media di percorrenza.

Proprio per questo la richiesta di barriere tipo New Jersey – già efficaci su molte arterie analoghe – diventa il punto centrale dell’appello.

Cosa succede ora: i tempi della politica

Il tavolo tecnico richiesto al Prefetto potrebbe essere convocato nelle prossime settimane. L’ANAS dovrà rispondere formalmente alla richiesta di valutazione, mentre il Ministero è chiamato a esprimersi sul finanziamento e l’inserimento dell’opera nella programmazione strategica.

Per gli automobilisti che ogni giorno percorrono la SS700 “della Reggia”, la domanda è una sola: quante altre vite dovranno spezzarsi prima che qualcuno metta un semplice pezzo di cemento al centro della strada?