Stadio del Nuoto, lettera aperta di un privato cittadino: “Chiusura dell’anno sportivo, quale destino per la piscina provinciale”?

Stadio del Nuoto di Caserta
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del privato cittadino Alessandro Cioffi

Già dal mese di febbraio c.a., i black-out dello Stadio del Nuoto di Caserta, hanno messo a dura prova la pazienza degli iscritti. Se nel 2018 l’attuale presidente Magliocca dichiarava di aver rimesso i conti economici in ordine in appena tre mesi, offrendo un servizio sportivo alla comunità provinciale in totale sicurezza, offrendo allo Stadio del Nuoto di Caserta tutte le certificazioni in modo da mettere in ordine il pregresso, dichiarava anche che la struttura doveva essere una fonte di reddito per le casse dell’Ente ed il suo fiore all’occhiello. Ma, forse, lo stesso presidente Magliocca, ha peccato di lungimiranza nel definirla fiore all’occhiello.

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Oggi 26.06.2023, ci troviamo alla chiusura dell’anno sportivo e le cose non sono assolutamente cambiate, anzi, peggiorano. Come anticipavo all’inizio, il mese di febbraio ed i successivi, sono stati l’inizio della fine del fiore all’occhiello. Eppure le società sportive che gestiscono gli spazi hanno le mani legate, seppur pagano fior di quattrini alle casse dell’ente, per poi offrire ai loro iscritti solo il buon insegnamento sportivo, ma zero servizi di base. Se il fiore all’occhiello dei due presidenti Magliocca per l’Ente Provinciale e Guida da parte dell’Agis è lo Stadio del nuoto, la manutenzione ordinaria e non straordinaria è delle peggiori.

Non bastano gli spogliatoi mal tenuti, docce divelte e poco funzionanti, panchine arrugginite con il pericolo del tetano, bagni impraticabili, o gli armadietti dell’anteguerra, che dopo 20 anni di colore arancione, per renderli un po’ più alla moda liberale, li hanno dipinti di blu elettrico.

Ma la storia non finisce qui. Ai tanti problemi che dello Stadio del Nuoto, si sovrappongono anche quelli delle pulizie. Chi di solito frequenta un ambiente dove vi sono emissioni di vapori dovuti alle acque delle docce, avrà fatto caso all’annerimento delle mura dovuti ai funghi che proliferano incuranti.

Chissà, forse in questo caso dovrebbe essere presente ogni tanto l’ASL di zona a prendere visione dei locali, o perlomeno, verificare se le areazioni sono funzionanti in modo da riciclare i locali rendendo l’aria meno stagnante. Ma tutto questo i gestori lo sanno molto bene, e non serve spiegarglielo. La cosa che a noi tutti fa piangere il cuore, è che una struttura del genere potrebbe essere chiusa (cosa già avvenuta), per mancanza di attenzione.

A tutto questo, non voglio accennare assolutamente alle acque della grande vasca, che forse dovrebbero essere filtrate di continuo per evitare accumuli di matasse di capelli. Ma di questo ne parleremo in un’altra occasione.

Spero che le istituzioni possano essere spronate dalle parole dei cittadini, senza indignarsi. Se oggi vige uno Stato di democrazia, essa deve evidenziare spontaneamente a coloro che hanno ricevuto un mandato tramite il voto, di adoperarsi come se fosse lo stesso cittadino a farlo. Perciò tutti sperano che, all’apertura di ottobre, si possa trovare un ambiente più sano, più adeguato ad una struttura definita da tutti e non dai politici, fiore all’occhiello della provincia di Caserta“.

Alessandro Cioffi
Un semplice cittadino che ama lo sport
Le immagini sono di Alessandro Cioffi