Rosso Vanvitelliano ha presentato la Stagione Artistica 2024 Fabbrica Wojtyla

Stagione Artistica 2024 Fabbrica Wojtyla
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“Solo il coraggio e la libertà di una visione utopica può pensare di cambiare veramente le cose”

Queste non sono parole, non sono solo idee, sono fatti. Il progetto che sta realizzando Rosso Vanvitelliano, in collaborazione con tutti i partner che ci stanno credendo, è una realtà, a prescindere dal risultato futuro.

E’ su questi ideali, gli ideali di Fabbrica Wojtyla, che è stata organizzata la Stagione Artistica 2024, ispirata ovviamente dalla creatività propulsiva di Patrizio Ranieri Ciu, direttore artistico e autore dei contenuti.

La stagione artistica è organizzata e prodotta da Ali della Mente con la Compagnia delle Città, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Caserta.

La leggerezza, la sensibilità, la gratitudine e la spiritualità sono le tematiche delle opere d’autore, i valori da promuovere nella attualità, le riflessioni e le interazioni contenute nel Libriglietto, pensate per tutta la famiglia per un passaggio di testimone intergenerazionale nella condivisione di un tempo sano e di qualità che garantisca lo stesso anche ad altre famiglie meno fortunate.

I quattro spettacoli, che andranno in scena al Teatro Città di Pace di Puccianiello (Caserta), con inizio alle ore 20:30, sono:

  • 23-24 febbraio – Prova d’Attore – (Leggerezza)
  • 14-15 marzo – Via Sentimento n. 19 – (Sensibilità)
  • 25-26 aprile – Sentinelle di Pace – (Gratitudine)
  • 18-19 maggio – Lolek – (Spiritualità)

La motivazione di tutte le azioni di Rosso Vanvitelliano vuole essere anche un pretesto per smuovere il nostro territorio dal torpore culturale in cui si è adagiato negli ultimi anni. Ovvero un’utopia che si concretizza in logiche fuori da quelle tradizionali.

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Il funzionamento della stagione stessa è già un sogno che si avvera, perché è una promozione reale di un progresso culturale, non soltanto ideale.

Ogni spettacolo della stagione sarà rappresentato due volte, la prima rappresentazione sarà dedicata a coloro che, grazie alla collaborazione della Caritas, saranno a teatro ad assistere a qualcosa che magari non hanno mai visto. Questo grazie all’acquisto da parte di qualcun altro di un libriglietto, cioè l’acquisto di un libro che funge da biglietto d’ingresso a teatro.

Un gesto di reciprocità e non di solidarietà

E questo non solo perché il libro di per sé è un oggetto durevole e quindi contribuisce alla sostenibilità ambientale, ma di fatto perché è uno strumento di dilatazione culturale.

Il teatro è straordinario proprio perché è vero e falso ed è momentaneo, estemporaneo. In quel momento noi ne possiamo fruire, ma non è detto che quella emozione, quella sensazione, possa durare nel tempo. Attraverso un libro a cui è collegato lo spettacolo, si può prolungare il tempo di riflessione della rappresentazione teatrale.

La reciprocità è uno scambio reale che non ha un valore oggettivo, che non corrisponde al valore di ciò che è donato, che può essere anche semplicemente il sorriso di chi sarà a teatro a vivere momenti straordinari.

Non assistenzialismo ma evoluzione culturale

Operazioni come queste devono allontanarci dal principio di assistenzialismo e muoverci verso un principio di evoluzione culturale: offrire l’opportunità a persone meno abbienti di fruire di contenuti culturali, significa dar loro la possibilità di vedere altro, di vedere oltre, di costruire un’identità.

L’iniziativa vuole essere un impulso atto a coinvolgere la città nel promuovere un’idea che sia di scambio reale. Perché talvolta la solidarietà, sotto forma di assistenzialismo, non muta quella che è la condizione di chi dona e non riesce a mutare veramente neanche la condizione di chi riceve il dono.

Il progetto Rosso Vanvitelliano è sostenuto da: Hotel dei Cavalieri, Falernia, Il Torchio Enoteca, Alma Campania Experience, Bar Serao, Petrone Antica Distilleria, 012 Factory, SimplyWeb, Rivoluzioni Editoriali, FW Produzioni.

Info & prenotazioni:
www.fabbricawojtyla.org
fabbricawojtyla@gmail.com
340.3120046 – 392.2954745