Stanley Kubrick, venti anni fa moriva un genio del cinema

Stanley Kubrick, come Federico Fellini e Bernardo Bertolucci, è uno dei registi più grandi di tutti i tempi e continua ad avere una profonda influenza sul cinema e la società. Sono passati 20 anni dalla morte dell’autore di film come “2001: Odissea nello spazio”, “Arancia meccanica”, “Shining”, “Lolita”, “Il dottor Stranamore”.

La notizia della sua scomparsa, il 7 Marzo 1999, arrivò proprio nei giorni in cui furono lanciate le prime immagini di quello che resta Il suo ultimo film, “Eyes Wide Shut”, con Tom Cruise e Nicole Kidman allora sposati, un’opera sui desideri nascosti di una coppia, il tradimento, l’erotismo.

Non dimenticherò mai Stanley Kubrick – ha detto Nicole Kidman – è stato un uomo meraviglioso e un regista geniale, lavorare con lui è stata una delle esperienze più importanti della mia vita”.

Kubrick ha raccontato la tragedia delle guerre e il rapporto tra civiltà e tecnologia, la violenza sociale, la follia della mente; Ha cambiato la storia del cinema con la profondità del suo pensiero, l’uso della musica, le scoperte tecniche che diventano invenzioni espressive, come nelle scene girate con la steadycam in “Shining”.

A Londra ad Aprile si apre una mostra dedicata a lui al London and design Museum, che verrà riproposta alla riedizione di “Arancia meccanica”.

Nella sua residenza di Saint Albans nella campagna inglese, insieme alla sua famiglia, ha abitato con lui il suo autista e assistente italiano Emilio D’Alessandro, che nel documentario di Alex Infascelli ha ricordato Kubrick, l’uomo e il grande regista che continua ad ispirare il cinema contemporaneo.