“Star in the Star” la brutta copia di due programmi Rai

Ilary Blasi

Giovedì sera, è andata in onda su Canale 5, la prima puntata di “Star in the star”, uno show condotto da Ilary Blasy e presentato come innovativo, ma che si è rivelato tutt’altro.

Il meccanismo di gioco è il seguente: in pratica, concorrenti famosi ma mascherati, devono interpretare brani di successo e dopo un inizio esibizione in playback con la voce del reale cantante del brano, segue quella dell’imitatore; in realtà, la percezione che si è avuta dall’esterno è che l’intera esibizione fosse in playback e che le voci contrapposte fossero troppo simili, quasi identiche.

Inoltre, il meccanismo appena esplicato, riporta a due programmi Rai ben rodati “Tale e quale show” condotto da Carlo Conti ed il “Cantante mascherato” condotto da Milly Carlucci ed il “nuovo” programma Mediaset altro non sembra che un mix venuto male tra gli altri due; sgradita è stata anche la sua messa in onda, quasi a voler rubare pubblico, il giorno antecedente alla prima puntata del nuovo ciclo di “Tale e quale show”.

Tentativo quest’ultimo non riuscito, in quanto i dati di riscontro Auditel sono stati impietosi: d’altronde, bisogna avere rispetto dell’intelligenza del pubblico poiché guardare un programma di intrattenimento, non vuol dire essere stupidi e proporre in prima serata, uno show fotocopia di altri due, non è stata di certo un’ idea vincente.

Pare necessario a questo punto un cambio di format in corso d’opera sia per scongiurare risvolti legali della vicenda, la quale è stata portata anche all’attenzione della Commissione di Vigilanza Rai (desta molta perplessità, la circostanza che l’azienda di produzione Benijay che ha proposto il programma a Mediaset collabori anche con la Rai), sia per dare una reale possibilità di rilancio e visibilità ai concorrenti in gara (come avrebbe meritato il cantante eliminato della prima puntata Massimo Di Cataldo).