Stop alle chiamate moleste del telemarketing anche sul cellulare. E’ attivo il Registro delle Opposizioni

Dal 27 luglio entra in funzione il Registro Pubblico delle Opposizioni e finalmente Stop telemarketing selvaggio. Ma arriva anche il Codice di Condotta

Ma di cosa si tratta?
Il RPO è uno strumento gratuito del Ministero dello Sviluppo Economico che consente di richiedere il blocco delle telefonate agli operatori di telemarketing. Il servizio era stato già introdotto nel 2010 ma era riservato ai soli numeri fissi. Oggi invece si potranno iscrivere anche i numeri di cellulare nel nuovo Registro.

Nel nuovo Registro pubblico delle Opposizioni si potranno quindi iscrivere, oltre ai numeri di telefono fissi presenti negli elenchi pubblici e gli indirizzi postali (che possono già figurare nel Registro attuale), anche i numeri di cellulare: si tratta di circa 78 milioni di utenze mobili.

Come iscriversi
L’utente potrà iscrivere qualsiasi numero di telefono (fisso e mobile) nel nuovo Registro delle Opposizioni. Lo potrà fare gratis: sul sito chiamando il numero verde 800 265 265 e seguendo la procedura in automatico, con la dettatura di alcuni dati personali come il codice fiscale o la partita Iva;

– via raccomandata all’indirizzo del Gestore;
– via fax al 06.54224822;
– via e-mail: abbonati.rpo@fub.it compilando il modulo elettronico disponibile nella apposita “area abbonato” sul sito del Registro.

Chi fa telemarketing non potrà chiamare i numeri in questo registro. Le chiamate degli operatori di telemarketing saranno bloccate entro 15 giorni dalla richiesta, dal momento che tutte le aziende del settore iscritte al ROC (il Registro degli Operatori di Comunicazione), ossia tutte quelle che rispettano la legge sono tenute a consultare il Registro delle Opposizioni ed eliminare dalla lista i numeri che hanno tolto il consenso al trattamento dei dati. Le telefonate pubblicitarie, quindi, potranno essere fatte solo ai numeri non presenti nel registro.

Secondo una recente fotografia scattata dallo Studio Ambrosetti, call e contact center rappresentano un settore vivace e in movimento, con importanti prospettive di crescita.

Il comparto ha un fatturato complessivo che supera i 2.8 miliardi di euro e fa registrare alti e costanti tassi di crescita con moltiplicatori importanti in tutta la filiera collegata.

È stato resiliente alla crisi Covid, ha un’elevata occupazione giovanile (+17% rispetto alla media nazionale), femminile (+34% rispetto alla media nazionale) e a tempo indeterminato (+9% rispetto alla media nazionale), è presente in particolar modo al Sud dove genera ricchezza per i territori e per i dipendenti, sostenendo le competenze digitali e accompagnando la formazione professionale.

Intanto è notizia degli ultimi giorno anche la partenza dei lavori per un codice di condotta sul telemarketing, un documento che regoli queste attività e contrasti il fenomeno delle chiamate promozionali indesiderate.

Dopo alcuni incontri preliminari, che si sono svolti nelle scorse settimane con le singole categorie operanti nell’ambito della filiera del telemarketing, si è svolta ieri, promossa dal Garante per la protezione dei dati personali, la prima riunione generale, alla quale hanno preso parte da remoto circa trenta rappresentanti del mondo della committenza (ossia delle aziende che promuovono i propri prodotti mediante campagne di telemarketing), dei contact center, dei list provider e dei consumatori.

Nella riunione, informa il Garante Privacy in una nota, è stata concordata la costituzione di un comitato che dovrà elaborare una prima bozza del codice di condotta, tenendo conto di alcuni documenti già predisposti da alcune categorie di operatori e degli elementi acquisiti in molti anni di attività di accertamento da parte degli uffici del Garante. Il comitato inizierà ad operare dalla prossima settimana. L’obiettivo comune è che si possa arrivare in tempi brevi a un testo che sarà poi sottoposto al Garante per l’approvazione.

fonte: https://quifinanza.it/ e https://www.helpconsumatori.it/