Stop domeniche gratis nei musei, il direttore della Reggia Felicori sposa la linea del ministro

Caserta – Estate di cambiamenti per i musei italiani, che nei prossimi mesi, come comunicato dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali Bonisoli, diranno addio dopo circa 4 anni alle domeniche gratis al museo, fissate nel primo fine settimana del mese.

La decisione ha diviso profondamente il mondo della cultura, con alcuni addetti ai lavori che si sono schierati a favore dell’iniziativa lanciata dall’ex ministro Dario Franceschini ed altri che invece hanno sposato la linea del nuovo governo intravedendo in essa alcuni vantaggi tra cui la maggior tutela dei musei. In questa seconda categoria rientra il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, che ha espresso la sua posizione sul tema in un’intervista rilasciata al sito ilfattoquotidiano.it.

Il manager bolognese, alle prese negli ultimi giorni con la relazione del Mibac sul crollo dello scorso dicembre alla Sala delle Dame e con l’introduzione del nuovo servizio di trasporto con gli autobus scoperti, ha appoggiato la proposta del neoministro pentastellato Alberto Bonisoli: “Sono favorevole all’idea del ministro – dice Felicori nell’intervento al quotidiano online diretto da Peter Gomez – Bonisoli conferma la necessità di giorni e di fasce di gratuità, però ritiene di uscire dalla formula fissa delle prime domeniche del mese e avere più formule per tener conto delle diverse realtà”.

Il direttore della Reggia ritiene l’esperienza delle domeniche gratuite eccezionale perché ha permesso a tanti italiani di avvicinarsi al mondo della cultura e di entrare per la prima volta in un museo ma allo stesso tempo è convinto che in queste giornate, soprattutto in alta stagione, a causa del sovraffollamento si metta a rischio la sicurezza delle persone e dello stesso bene culturale. Nelle domeniche gratuite secondo il direttore Felicori la qualità della visita non è soddisfacente e spesso gli stessi turisti restano delusi a causa delle file e delle difficoltà nel raggiungere i punti di interesse.

Per questo Felicori si dice d’accordo sul fatto che possano essere gli stessi direttori a decidere quando consentire l’ingresso gratuito ai visitatori ed ipotizza addirittura “più di dodici giornate di ingresso gratuito”, ma spalmate “durante i mesi della bassa stagione”.