Una storia difficile: Antonio cerca un meccanico. Il clochard famoso per il suo camper chiede aiuto

Una storia difficile, Antonio cerca un meccanico. Il clochard famoso per il suo camper chiede aiuto

Nell’aprile del 2018 Antonio, 85 anni, viene rapinato e picchiato nell’area di servizio della Esso sulla provinciale Caserta Sud Maddaloni dove viveva da solo nel suo camper e con i suoi cani. I due malfattori vengono indentificati e arrestati, ma Antonio quella brutta avventura non la dimentica più.

L’area in questione tra l’altro, viene smantellata e recintata e quel poco spazio rimasto non è sufficiente al signor Antonio per vivere in sicurezza, troppe auto che sfrecciano accanto agli animali. Decide cosi di spostarsi anche per la paura di restare nuovamente vittima di qualche balordo. Comincia da allora un girovagare difficile.

Antonio è autosufficiente, non accetta elemosine, anche se nel suo vagare non riesce a portare con se tutti i cagnolini che in qualche modo si disperdono finendo nei centri abitati o chissà dove.

Tutto questo fino a qualche tempo fa quando il camper di Antonio si ferma a Maddaloni nell’area parcheggio dell’Ipermercato Penny. Purtroppo quella sosta non produce fatti buoni, quel camper in bella vista con tutte le “carabattole” esposte in terra, fa agitare gli avventori ed i responsabili del market.

Anche i social cominciano a far girare la notizia: Antonio non può stare più là, una questione di igiene e vivibilità, anche per i cani che sono con lui. Qualcuno comincia a portargli a mangiare e le cose si complicano. Fin quando l’associazione L’Angelo degli Ultimi ha deciso di capire cosa stesse succedendo e lancia un appello per aiutarlo.

“Da giorni non si parla d’altro che del signore con il camper che sosta nel parcheggio del Supermercato Penny a Maddaloni – scrive Antonietta D’Albenzio, presidente dell’Associazione – tante sono state le persone che ci hanno contattato per vedere come risolvere.

Oggi siamo stati da lui e abbiamo constatato che si tratta di un nonnino dolce ed educato che ha bisogno dell’aiuto di tutti noi. Vi invito a fermarvi a parlare con questo uomo fragile e bisognoso di ascolto, senza giudicare l’aspetto esteriore.

Il nonnino ha bisogno di un meccanico per il camper che è la sua sola casa. Lui non chiede altro, doniamogli un pò di serenità in questo brutto periodo. Faccio appello al vostro buon cuore e diamo speranza agli ultimi. Grazie vi aspettiamo tutti per tendergli la mano. Dio vi benedica“.

Dunque Antonio ha bisogno di un meccanico, a quanto pare il camper, la ua dimora, ha dei problemi alla frizione. I social, Facebook in particolare si stanno già muovendo nella solita catena di solidarietà, c’è chi vuole fare una colletta, chi invece sta tentando di coinvolgere il meccanico amico, cugino, conoscente.

Speriamo che quanto prima Antonio possa ritrovare la sua autonomia e trovare uno spazio adeguato che lo ospiti, dove vivere serenamente gli anni della vecchiaia che già normalmente non sono facili, ma vissuti in solitudine diventano quasi impossibili.