Storie di donne e non solo. Spettacolo sul tema della violenza sulle donne

Caserta – Ieri sera al teatro “Città di pace” di Puccianiello è andato in scena uno spettacolo articolato tra lettura, recitazione e musica. La Compagnia degli esclusi ha rappresentato “Stazione di servizio n.23” di Brillante Massaro, storia di donne violate e maltrattate in una cornice metaforica della stazione dell’aldilà dove tutte si incontrano e si raccontano. Donne di nazionalità diverse, di estrazione sociale diversa e con sogni diversi, che purtroppo non hanno potuto realizzare, perché sopraggiunta la violenza dell’uomo amato che, per possesso, ha tolto loro ogni possibilità di realizzazione personale ed umana.

La serata è stata aperta dalla delegata alla Cultura del Comune di Caserta Daniela Borrelli che, nel suo discorso di presentazione, ha ricordato quanto la cultura sia importante per superare le barriere dell’ignoranza, della solitudine e spesso dell’omertà che si cela tra le mura domestiche.

Il tema della violenza sulle donne, attuale come non mai, vede protagonista una società che, dai tempi di Ovidio a quelli di Shakespeare narra di vite spezzate, ignorate, deluse da un maschilismo radicato e convinto, come ben descritto dalla performance della scrittrice Maria Stella Eisenberg e dalla scrittrice Marilena Lucente. Quest’ultima, dopo la riflessione posta in essere riguardo al suo lavoro, pone l’accento su ciò che le donne non dicono, il silenzio eloquente più di ogni discorso, quello che, in realtà è il quotidiano di ciascuna, ciò che forse fa più paura. Come liberarsene? Magari scrivendo, parlando delle proprie esperienze, confrontandosi in un contesto che, dobbiamo ammetterlo, ancora oggi è maschilista.

Il suo laboratorio di scrittura serve proprio a questo: trovare una via d’uscita alla solitudine psicologica che spesso attanaglia l’animo femminile.

Le tematiche trattate sono state riproposte anche in musica, con le più celebri canzoni di De Andrè cantate da Nadia Marino accompagnata da Francesco Natale alla chitarra, in modo efficace, utilizzando anche oggetti significativi come un crocifisso.