Successo al Poetry Slam: la poesia performativa parla la lingua dei Borbone a San Leucio

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Vincitore della competizione, Maurizio Lioniello, avrà accesso alle finali del Campionato regionale di poesia performativa organizzato da Caspar

La scorsa domenica, la sede della “Pro Loco Real Sito di San Leucio APS” è stata palcoscenico di una singolare disciplina che sta spopolando in Italia e per cui proprio gli italiani sono campioni del mondo da ben tre anni di seguito: il Poetry Slam.

A proporlo è Maria Pia Dell’Omo, una delle maggiori divulgatrici della Slam Poetry in Campania e fondatrice della “scena” casertana, in collaborazione con Caspar Campania Slam Poetry, di cui l’organizzatrice è referente per Caserta e sua provincia.
L’evento ha registrato una partecipazione numerosa ed entusiasta da parte del pubblico.

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A rendere singolare l’appuntamento la sua cornice storica: “La Bellezza Eterna” è il nome del progetto (giunto alla seconda edizione), che ha in animo di portare poeti e pubblico in luoghi di rilievo artistico e architettonico di Terra di Lavoro.

La sede della Pro Loco coincide difatti con l’edificio, sito in Piazza Trattoria a San Leucio, progettato da Francesco Collecini, “architetto particolare” di Ferdinando IV di Borbone, nel 1794, un tempo dimora del Borgomastro della Real Colonia di San Leucio. Tra le volte finemente affrescate, sono risuonati i versi dei poeti: Donato Scialla, Naomi Simeoli, “Saturno Contro”, Tiberio Madonna, Monica Attanasio, “Libero Amato” e Maurizio Lioniello, vincitore della competizione, che dà accesso alle finali del Campionato regionale di poesia performativa organizzato da Caspar.

La poesia performativa nella sua espressione artistica unisce la parola scritta alla performance scenica: gli artisti recitano le proprie poesie di fronte al pubblico, che è anche giuria popolare della competizione, con l’obiettivo di emozionare e coinvolgere gli spettatori attraverso le proprie parole e gesti.

Proporre la poesia performativa in contesti pieni di arte come quello dell’edificio progettato da Collecini permette di creare un connubio unico e suggestivo tra diversi linguaggi artistici: le parole dei poeti si mescolano alle opere d’arte, creando un dialogo inedito e profondo tra la poesia contemporanea e la storia antica.

Ne è un esempio, tra le poesie proposte in gara, il componimento di “Libero Domato”, ispirato alla storia del Real Sito: «[…] abitanti operai/ vennero nella città fondata sui telai,/ mentre Ferdinando con la penna e l’inchiostro/ scriveva un futuro che non è ancora il nostro/ scriveva pensando al figlio morto di vaiolo/ un futuro per la città fondata sul lavoro./ “Per le donne e per gli uomini uguale lo stipendio, / per l’evasore solo il vilipendio” […]».

Questi eventi offrono inoltre la possibilità di creare nuovi spazi di dialogo tra diverse forme di espressione artistica, e di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e variegato.

“È stato un momento di incontro, di condivisione culturale e confronto il quale andrà sicuramente ripetuto. La Pro Loco è sempre disponibile e collaborativa ad ospitare questi momenti di alta formazione culturale. Ringrazio la Dott.ssa Dell’Omo per averci coinvolto” racconta Domenico Villano, Presidente della Pro Loco.

“La Bellezza Eterna” ha dimostrato come la poesia performativa possa trovare nuove forme di espressione e di valorizzazione all’interno di contesti artistici e storici di grande valore. Un incontro magico tra passato e presente, tra l’arte dei Borbone e la creatività dei poeti contemporanei.