Successo per la visita teatralizzata “Nerone e le imperatrici” alla Villa di Poppea nell’antica Oplontis

Villa di Poppea, Torre Annunziata (antica Oplontis)

Nella provincia campana di Torre Annunziata ha preso vita un’antica e sorprendente realtà, che conduce i visitatori nella meravigliosa Villa di Poppea e li riporta alle vicende storiche sotto l’impero di Nerone, sovrano rinomato per la sua condotta dispotica e ambigua.

In tre spettacoli serali, con appuntamento il 5, 6, 12, 13 Ottobre, la compagnia teatrale Le Nuvole – Casa del Contemporaneo, con il testo e la regia di Rosario Sparno, ha realizzato una “visita teatralizzata” che in serata ha aperto le porte degli scavi di Oplontis, considerati “scavi minori” in quanto molto vicini a quelli celebri di Pompei e dunque di minore rilevanza.

Una straordinaria proposta soprattutto per valorizzare i beni archeologici e culturali della provincia, coinvolgendo tutto il pubblico in uno spettacolo originale, che fonde la danza, il canto e la recitazione. E proprio qui, percorrendo le varie stanze della Villa, camminando sui mosaici antichi e racchiusi tra le mura delle camere affrescate più di duemila anni fa (che hanno resistito nonostante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.), abbiamo assistito ad uno spettacolo dinamico, in continuo movimento, pieno di grinta, passionalità e angoscia.

Nerone e le imperatrici, un momento della visita teatralizzata

La rappresentazione teatrale, intitolata “Nerone e le imperatrici”, riguarda dunque la figura del chiacchierato imperatore e il suo legame con una delle mogli, precisamente la seconda, Poppea Sabina, che abitava quella tenuta. Nella prima parte dello spettacolo, viene inoltre delineato il conflittuale rapporto di Nerone con la madre, Agrippina, e l’indole manipolatrice di Poppea, che lo aveva convinto ad assassinare sia quella sia la prima moglie, Ottavia. Segue l’uccisione della stessa Poppea, che portava persino in grembo il suo erede: viene volontariamente colpita al ventre da Nerone in un impeto di furia dovuto all’ebbrezza. Essendosi pentito della sua azione e volendola indietro, sa di non poter rimediare a quell’errore se non sposando una donna simile alla sua amata nei lineamenti. Eppure una fanciulla simile non esiste, se non un giovane, che viene costretto dall’imperatore a subire un’operazione chirurgica e ad unirsi a lui in matrimonio. Dopo la scena finale dell’unione tra i due, che ha luogo nella grande piscina ad ex-uso termale, segue una breve visita guidata al fine di soffermarsi su alcune stanze in particolare, come il Salone, la Cucina e il Triclinio, che, sebbene siano state sommerse dall’eruzione, si trovano in condizioni eccellenti.

Nel corso della rappresentazione, sia la musica dal vivo, precisamente quella di un sassofono nella parte iniziale della rappresentazione e quella di un complesso musicale in alcune scene salienti, sia la melodia del canto delle due attrici che interpretavano le ancelle, hanno reso l’atmosfera ancora più suggestiva, in quanto il suono proveniva da posizioni strategiche, per far sì che fosse percepibile in tutti gli spostamenti da una sala all’altra.

Lo spettacolo è accompagnato dalle musiche di Giufà Galati e Massimiliano Sacchi, negli ambienti illuminati si alterneranno attori e  danzatori. Nel cast (composto da nove artisti, tra attori e danzatori) anche le due cantanti Viviana Cangiano e Serena Pisa, oltre a Raffaele Ausiello, Luca Iervolino, Sara Lupoli, Antonio Nicastro, Antonella Romano e Francesco Russo. Presente anche Loris De Luna, quest’ultimo inserito anche tra i nuovi volti della terza stagione di Gomorra la Serie.

Si resta piacevolmente colpiti soprattutto dalla tipologia dell’iniziativa, volta a rivalutare il territorio circostante e di certo rendere attraente e peculiare per i turisti la semplice esperienza di visita agli scavi. Un simile progetto, realizzato per i territori della provincia di Caserta, come per l’Anfiteatro Campano situato a Santa Maria Capua Vetere (secondo in grandezza solo dopo il Colosseo), certamente stimolerebbe i turisti a visitare il sito e non solo i ragazzi che frequentano i bar circostanti.