Summer School UCSI, al via il primo giorno di formazione per i giornalisti campani a Carditello

Luigi Ferraiuolo Direttore della Summer School UCSI
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Nove sessioni, tre focus, 32 relatori, due giorni di lavoro, un liceo classico coinvolto, il Segrè di San Cipriano D’Aversa

Domani pomeriggio parte la «Summer School Ucsi», la Scuola di giornalismo investigativo di Casal di Principe. La scuola, nata otto anni fa, è gratuita e si terrà nella Reggia di Carditello, nel Casertano, a due passi da Casal di Principe.

Il tema sarà «Memoria | Futuro»: si occuperà di riannodare i fili tra il presente e il futuro prossimo, riscoprendo e analizzando momenti del passato recente e remoto del nostro Paese, lanciando anche però uno sguardo sul futuro più lontano – la cyberwar – che è già arrivato.

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E’ accreditata per la formazione dei giornalisti ed è realizzata come sempre dall’Ucsi Caserta in collaborazione e con il sostegno dell’Agenzia pubblica per la legalità «Agrorinasce» e la partnership dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

I temi trattati nella due giorni sono le mafie italiane: da cosa nostra alla n’drangheta e alla camorra; l’attualissima cyberwar; il dramma della Moby Prince; la storia incredibile dell’assassinio del carabiniere Salvatore Nuvoletta, eroe civile, i cui fratelli erano i militi di fiducia di Carlo Alberto Dalla Chiesa; e tanti altri approfondimenti, come il futuro dei beni confiscati e le nuove idee per utilizzarli: una questione cruciale per l’economia, che con Agrorinsace ha trovato una risposta efficace.

Tra gli ospiti il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo; il presidente nazionale Ucsi Vincenzo Varagona; Salvo Palazzolo, prima firma sulla Mafia de «La Repubblica»; il Laboratorio nazionale di cyber sicurezza e tanti altri, Antonello Ardituro magistrato, già consigliere del Csm, Marco Del Gaudio, sostituto Direzione Nazionale Antimafia; l’ex sindaco di Napoli e presidente della regione Antonio Bassolino; il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo; il caporedattore de Il Mattino Pietro Perone, l’ex direttore de l’Espresso Luigi Vicinanza, l’assessore regionale della Campania alla Sicurezza Mario Morcone e tanti altri. Unico antidoto alle mafie e al malaffare, oltre l’etica; il giornalismo d’inchiesta, di approfondimento, il vero giornalismo.

La due giorni, realizzata da Ucsi Caserta d’intesa con Ucsi Campania e nazionale, è patrocinata dal Sindacato regionale dei giornalisti, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa; l’Ordine dei Giornalisti della Campania; l’Assostampa Caserta; la diocesi di Aversa; la Fisc, la Federazione italiana settimanali cattolici; l’Ucsi Campana; l’Università Luigi Vanvitelli.

«Con la Summer School andiamo direttamente in periferia, come ha suggerito spesso Papa Francesco – spiega il direttore della Summer School, Luigi Ferraiuolo – Nel territorio di Casal di Principe nell’ultimo decennio, abbiamo compreso l’importanza del giornalismo nella lotta alla criminalità organizzata e anche per la rinascita di una comunità, invitando i colleghi a venire addirittura sul luogo del delitto.

Soprattutto ora, dopo i due anni di pandemia in cui tutto è stato fermo. Non a caso la scuola di giornalismo investigativo era stata fissata come sempre a settembre, ma prima per la pandemia ci eravamo spostati a fine mese, poi l’arrivo delle elezioni, ci ha costretto a scegliere ottobre. Ma comunque ci siamo».

«In un tale contesto – aggiunge Giovanni Allucci, amministratore di Agrorinasce – abbiamo pensato che fosse importante offrire ai giornalisti un momento stabile di confronto e discussione con gli stessi investigatori e i magistrati. Ripartire è una grande gioia ma anche una grande scommessa».