Dal 1° gennaio 2026 investire in criptovalute in Italia costa fiscalmente di piu. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato il passaggio dell’aliquota sulle plusvalenze da cripto-attivita dal 26% al 33%, gia annunciato dalla manovra precedente. Parallelamente, la franchigia di 2.000 euro che fino al 2024 esentava i guadagni piu piccoli era stata gia soppressa dalla Legge di Bilancio 2025, con effetto dal 1° gennaio 2025. Un doppio cambiamento che riguarda milioni di italiani, piu di quanto si pensi.
Chi sono gli italiani che usano le crypto
Secondo i dati che ho analizzato e pubblicato su CryptoNews.it, in Italia sono circa 2,8 milioni le persone che possiedono crypto-asset, pari al 7% della popolazione connessa. I dati combinati di OAM, Politecnico di Milano e BVA Doxa disegnano un profilo preciso: si tratta prevalentemente di uomini tra i 25 e i 44 anni, con un’istruzione medio-alta e una propensione al risparmio digitale superiore alla media. Un dato rilevante e che l’Italia, nonostante questa base di utenti, risulta ancora indietro rispetto a Germania, Spagna e Regno Unito in termini di penetrazione percentuale. Segnale che il mercato ha ancora ampi margini di crescita, ma anche che molti si avvicinano a questi strumenti senza piena consapevolezza degli obblighi fiscali.
Cosa cambia concretamente con il 33%
L’aumento dell’aliquota non e l’unica novita rilevante. Con l’eliminazione della franchigia gia avvenuta nel 2025, ogni plusvalenza realizzata va dichiarata, indipendentemente dall’importo. Questo significa che chi ha venduto Bitcoin, Ethereum o qualsiasi altro token registrando un guadagno e tenuto a indicarlo nella dichiarazione dei redditi, sia nel Quadro RT del Modello Redditi sia nel nuovo Quadro T del Modello 730, introdotto proprio per semplificare gli adempimenti dei lavoratori dipendenti.
Un’altra novita strutturale riguarda il monitoraggio fiscale internazionale. La direttiva europea DAC8, recepita in Italia, prevede che exchange e intermediari cripto operanti nell’UE comunichino automaticamente i dati delle transazioni degli utenti all’Agenzia delle Entrate. Lo scambio automatico di queste informazioni sara pienamente attivo a partire dal 2027, ma i presupposti normativi sono gia operativi. Chi pensa che i movimenti su exchange europei siano invisibili al Fisco sta sottovalutando il rischio.
Per chi detiene crypto su wallet personali (cold wallet o self-custody), l’obbligo di monitoraggio fiscale rimane in capo al contribuente tramite il Quadro RW o Quadro W (a seconda del modello usato), da compilare anche in assenza di plusvalenze, semplicemente per dichiarare la detenzione degli asset.
Come orientarsi: dichiarazione e adempimenti
Gestire correttamente la fiscalita crypto richiede di capire quando si genera un evento fiscalmente rilevante: la conversione da crypto a euro, ma secondo l’orientamento piu recente dell’Agenzia delle Entrate anche alcune permute tra crypto con caratteristiche diverse. Vanno poi correttamente calcolati il costo di acquisto e i redditi da staking o lending, tassati al momento della percezione. Ho pubblicato su CryptoNews.it una guida completa alla tassazione delle criptovalute in Italia che copre tutti questi scenari con esempi pratici, incluso il ravvedimento operoso per chi non ha dichiarato negli anni precedenti.
Il rischio concreto di non dichiarare
Con il recepimento di DAC8 e i controlli incrociati gia avviati tra exchange e Agenzia delle Entrate, il rischio di omissione e tutt’altro che teorico. Le sanzioni per mancata compilazione del Quadro RW vanno dal 3% al 15% delle somme non dichiarate, con raddoppio in caso di paesi in black list. Le plusvalenze non dichiarate espongono invece a sanzioni che possono arrivare al 180% dell’imposta evasa. Non si tratta di importi trascurabili, soprattutto considerando che le soglie sono ormai azzerate.
Il messaggio e chiaro: chi si e avvicinato alle criptovalute, e i numeri mostrano che in Italia sono sempre di piu, deve farlo con la stessa attenzione riservata a qualsiasi altro investimento finanziario. La fiscalita crypto non e piu un tema di nicchia.
INFORMAZIONI SULL’AUTORE
Umberto Gelmini e fondatore ed editor-in-chief di CryptoNews.it, punto di riferimento italiano per notizie, analisi e guide sul mondo delle criptovalute. Segue l’evoluzione del mercato crypto con un focus sull’adozione in Italia e sulla normativa fiscale applicata agli asset digitali.









































