I Tauro Boys a Caserta: saranno ospiti del Mono Club

Tauro Boys

Originari di Roma, i Tauro Boys sono tre ragazzi nati nel 1996 accomunati dalla passione per la musica rap, hip hop e trap, molto in voga quest’ultima tra i giovani negli ultimi anni. Amici fin dagli anni del liceo, formano il gruppo a Berlino nel 2014.

Grazie al supporto di Carl Brave e del produttore Close Listen, i tre si esibiscono sui primi palchi già dal 2015 e pubblicano i primi singoli. E’ nel 2017, però, con il primo “Tauro Tape’’ e nel 2018 con la partecipazione al “Mi ami Festival’’, che  iniziano ad acquisire notorietà a livello nazionale.

Un anno dopo il primo album, viene pubblicato “TauroTape2’’, composto da 11 tracce e contenente i brani “2004/2005”, “Dieci Ragazze” e “Marilyn’’, fino ad arrivare al loro ultimo lavoro, “Alpha Centauri’’, rilasciato nel giugno 2019.

L’evento al Mono Club di Caserta

L’evento a Caserta è organizzato dal collettivo MAGNOLIA808 e avrà luogo al Mono Club di Caserta, in via Maielli, nella serata di domani 1 febbraio e sarà anticipato da un open act di DalaiXV e D’Oranje, accompagnati dai due dj Manuel Salanti, (Manueltime) e Giovanni Borriello (Hitmypalace).

Ma cos’è esattamente la musica “trap”?

Per chi non lo sapesse, la trap è un sottogenere musicale dell’hip hop, nato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 nel sud degli Stati Uniti. Il termine era inizialmente accostato alle “trap houses”, appartamenti degradati e abbandonati di Atlanta nei quali avveniva lo spaccio di sostanze stupefacenti.

I temi trattati sono soprattutto il disagio esistenziale, la povertà, le dipendenze da droga e alcool e la criminalità, ma negli ultimi anni, con la diffusione del genere in tutto il mondo, gli argomenti si sono ampliati.

I testi, pertanto, sono minacciosi, cupi, quasi come se l’artista voglia comunicare che non c’è speranza di cambiare se stessi, gli altri, la società e ammetta di essere rassegnato nello sperare in un cambiamento e in futuro migliore, apparendo frustrato e pessimista.

Ciò che contraddistingue la trap dall’hip hop è, oltre al ritmo, l’utilizzo dell’auto-tune, un mezzo  digitale che corregge le imperfezioni vocali, rendendo il suono più omogeneo e melodico.

Tra i primi artisti che hanno sperimentato il genere, ricordiamo ad esempio OutKast, Three 6 Mafia, Master P e Goodie Mob e nel decennio successivo Gucci Mane, T.I. e Young Jeezy. E’ stato però decisamente negli anni 2010 che la trap si è diffusa in tutto il mondo, prima grazie a rapper come Jay-Z e Kanye West e successivamente con 2 Chainz, Young Thug, i Migos e Future, fino ad arrivare a successi mondiali degli ultimi anni come “Panda’’ di Desiigner, “XO Tour Llif3’’ di Lili Uzi Vert, “Taste’’ di Tyga, “Gucci gang’’ di Lil Pump e tanti altri.

In Europa il genere ha trovato ampia diffusione in Francia, in Germania e in Italia.

Nel nostro Paese, in particolare, la prima traccia della trap si è intravista nell’album “Il ragazzo d’oro’’ di Gue Pequeno, seguito poi a partire dal 2015 da artisti come Sfera Ebbasta, la Dark Polo Gang, Ghali, Capo Plaza, Tedua, Izi e Rkomi. Tra gli emergenti sono da segnalare, oltre ai già citati Tauro Boys, gli FSK, Madame, Tha Supreme, Speranza e Massimo Pericolo.