Caserta, presentata la nuova stagione teatrale del Parravano. Ecco il programma completo

Stamattina, presso la Sala Giunta del Palazzo di Città si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2019-2020 del Teatro Comunale Parravano con l’esposizione di tutti gli appuntamenti presenti in cartellone. (Consulta il programma completo alla fine di questo articolo)

Presenti il sindaco Carlo Marino, il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo e gli Assessori Emiliano Casale e Tiziana Petrillo, oltre a numerosi appassionati di teatro e abbonati del “Parravano“.

Numerose novità in cartellone, con nomi davvero interessanti e di alto profilo artistico, da Alessandro Siani e Giuseppe Zeno a Silvio Orlando e Alessandro Preziosi, l’evento speciale con Beppe Barra, il Balletto del Sud con la Serata Stavinskij, qul tanto di comicità quanto basta ma anche rappresentazioni di grande spessore culturale.

Quattordici spettacoli, a partire dal 4 ottobre al 3 gennaio, con la possibilità di stipulare un abbonamento agli otto spettacoli della sezione Grande Teatro (280 euro in Platea e 220 euro in Galleria), un mini abbonamento da tre serate per la sezione Teatro Civile (65 euro in Platea e 55 euro in Galleria), un mini abbonamento da due serate per la sezione Danza (40 euro in Platea e 30 euro in Galleria). Gli abbonati della precedente stagione hanno diritto ad uno sconto.

La vendita degli abbonamenti per gli abbonati della passata stagione avrà inizio martedì 3 settembre con diritto di prelazione fino a sabato 21 settembre. La vendita per i nuovi abbonati avrà inizio lunedì 23 settembre e proseguirà fino ad inizio rassegna. Da martedì 3 settembre i nuovi abbonati potranno iscriversi ad una lista di prelazione che sarà evasa dopo il rinnovo dei vecchi abbonati.

Il Sindaco Carlo Marino ha dichiarato: “Con questa manifestazione cerchiamo di proiettare un modello culturale sulla città di Caserta. A tal proposito ringrazio gli abbonati che hanno sofferto in questi due anni ma uno spazio così grande non volevamo utilizzarlo solo per un numero ridotte di giornate. Il Palazzo della Cultura, come mi piace chiamare il Teatro Parravano, deve essere un luogo dove almeno 300 giorni all’anno si vive la cultura. In questi anni abbiamo cercato di investire non soltanto sull’infrastruttura immateriale ma anche e soprattutto su quella materiale, eseguendo i lavori necessari per riqualificare il teatro.

 

Il programma GRANDE TEATRO

Il programma TEATRO CIVILE

Il programma DANZA