Tensione a Mondragone, la comunità bulgara scende in piazza: “Fateci uscire dalla zona rossa”

Tensione a Mondragone, la comunità bulgara scende in piazza

Cresce la tensione a Mondragone dichiarata “zona rossa” per un focolaio di Coronavirus scoppiato  nella comunità bulgara residente negli ex palazzi Cirio.

E intorno alle ore 11 di oggi centinaia di persone si sono riversate in strada per protestare contro le misure di contenimento chiedendo che la ‘zona rossa’ venga revocata soprattutto per chi si è sottoposto al tampone ed è risultata negativa.

E la tensione acuisce anche i rapporti tra i cittadini di Mondragone, preoccupati per il rischio contagi e per le difficoltà di controllo dell’area, e la comunità bulgara che vive prevalentemente alla giornata, con lavori saltuari, spesso in campagna e in nero.

Mentre i dati riportano almeno 40 contagi registrati nel focolaio dei 5 palazzi Cirio e lo screening di massa procede senza sosta, in molti dopo essersi sottoposti al tampone hanno fatto perdere le proprie tracce. Ed è notizia di ieri quella che testimonia con un video amatoriale la fuga di alcuni residenti dall’area rossa attorno al quale da lunedì sera è stato esteso il cordone sanitario.

Tali violazioni hanno determinato l’incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine ed è questo che, probabilmente, ha innescato la protesta di queste ore.

Fatto sta che oggi i bulgari risultati negativi al tampone sono scesi in piazza per chiedere di poter uscire di casa, almeno per andare al lavoro. Ed è con loro che le forze dell’ordine stanno tentando un dialogo per far cessare la protesta.

Intanto continuano le non semplici operazioni di screening, col sospetto che molti occupanti degli appartamenti finora si siano sottratti al controllo.

I soggetti risultati positivi ai tamponi, in gran parte asintomatici, vengono trasferiti al Centro Covid di Maddaloni. A tutti gli altri la protezione civile cittadina sta distribuendo pacchi alimentari.