Termosifoni spenti in alcune scuole elementari della città, le mamme: “I nostri figli non possono ammalarsi”

Il freddo incalza e già da ieri le temperature sono scese in tutto il paese e così sulla città di Caserta, fattore fondamentale se parliamo di scuole ed aule che accolgono bambini anche molto piccoli. E’ la protesta delle mamme casertane che da giorni lamentano aule gelide e riscaldamenti ancora spenti, ed alunni costretti ad indossare giubbotti e sciarpe in classe.

Ecco che i social vengono inondati da segnalazioni che arrivano fresche fresche – è proprio il caso di dire – dalle chat dei genitori, veri e propri contenitori di notizie dell’ultimo minuto.

Anche a questa redazione sono arrivate email di denuncia molto esplicite: “Buongiorno, sono la madre di una alunna che frequenta la scuola dell’infanzia De Amicis di Caserta. Oggi li hanno accesi ma ieri i termosifoni erano guasti e siamo state costrette a non mandare i bambini a scuola per ovvi motivi climatici. Credo sia vergognoso! Mi permetto di inviare questo messaggio perché già negli anni scorsi si è verificato questo episodio increscioso e la vostra redazione ne ha dato voce”.  

Ed ancora: “Salve, ho un problema molto serio perché si tratta di bambini: le scuole di Caserta sono gelide! (sicuro l’Istituto “Da Vinci – Lorenzini” che ha un annoso problema di riscaldamento non funzionante gia noto). I genitori stanno lasciando i figli a casa.

Io manderò mia figlia con una coperta. È un argomento sentito da molti genitori, non so se ha già visto i post sul gruppo Facebook Ciò che vedo in Città. Come possiamo creare una significativa protesta? Non è una questione di opposizione, è una questione morale, di tutela e rispetto nei confronti dei nostri bambini. 

Intanto io ho mandato ieri una PEC alla dirigente scolastica, al Comune e all’attenzione dell’assessore alla Cultura e all’Istruzione Vincenzo Battarra“.

Ma sono numerose le mamme che stanno pensando di non mandare i figli a scuola almeno fin quando questa situazione non sarà risolta e proprio il gruppo social di cittadinanza attiva Ciò che vedo in Città – CCVIC diventa un elenco dei plessi in difficoltà e di bambini al freddo. Vengono citate dai vari genitori le scuole di seguito:

Scuola dell’infanzia di via Barducci:Con altre mamme stamattina abbiamo chiamato la preside due volte – lamenta quest’altra signora – non ha risposto alle nostre chiamate era impegnata. Il comune doveva dare l’ok all’accensione dei riscaldamenti dal 15 novembre.”

Istituto Collecini: “In classe con plaid e giubbotto – racconta questo papà – i ragazzi erano congelati”.

Vanvitelli: “I termosifoni a dire di una persona che ha risposto alla mia chiamata alla Vanvitelli dovevano essere accesi dal 15 novembre – riferisce un’altra utente  Dovrebbero  ricordare che oggi siamo al 29″. 

V Circolo Don Milani: “Nella 167 asilo caldaia rotta”, dice uno dei papà, pubblicando finanche l’immagine della caldaia palesemente in cattive condizioni.

Istituto Giannone“La professoressa in classe di mia figlia ha detto se vogliono possono portare anche il plaid, siamo alla frutta”.

Intanto dal Giannone arrivano altre notizie ugualmente preoccupanti, una delle mamme racconta nella chat di gruppo della scuola che la sua bambina, insieme agli altri alunni, è stata spostata in un’altra aula del plesso nella quale si va a rotazione e dove resteranno per una settimana.

I ragazzi hanno poi riferito ai genitori che il locale era sporco ed umido, a terra erano evidenti escrementi di animali, non c’è la lavagna e nemmeno le finestre, ma solo un depuratore molto rumoroso, il tutto debitamente documentato e segnalato alla Direzione della scuola.

Intanto i tecnici del Comune stanno girando in tutte le scuole per cercare le soluzioni adatte struttura per struttura.