Terra dei Fuochi, combustione illecita di rifiuti, i Carabinieri della Forestale arrestano tre persone

Nell’ambito di più ampia ed articolata indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in relazione alla problematica di emergenza ambientale della  c.d. “Terra dei Fuochi”, i Carabinieri forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale,  Agroalimentare e Forestale di Caserta –N.I.P.A.A.F., e della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, nella circostanza collaborati da militari della Compagnia di S. Maria C.V., hanno
proceduto d’iniziativa all’arresto di tre soggetti, G.P., G.S. e A.A.F., ritenuti responsabili, a vario titolo e con distinte modalità comportamentali, del delitto di combustione illecita di rifiuti e di
trasporto dei medesimi in funzione del loro successivo abbruciamento.

All’arresto si giungeva a seguito di una mirata attività di osservazione e di pedinamento che si svolgeva nei confronti di G.P., soggetto già noto ai militari forestali in quanto destinatario di
molteplici precedenti interventi. In data 28.12.2018, infatti, era già stata posta in sequestro un’area  sita in zona adiacente al mercato ortofrutticolo di San Tammaro, da G.P. utilizzata per attività illegale
di raccolta, trattamento e commercializzazione di rifiuti, costituiti da imballaggi per prodotti ortofrutticoli, ovvero cassette in plastica ed in legno, nonché al sequestro penale di due autocarri utilizzati per l’illecito trasporto.

In quella circostanza venne pure tratto in arresto K.J.M., di anni 21, originario del Gambia, un  dipendente di fatto di G.P., sorpreso in flagranza di reato mentre si accingeva, all’interno della predetta area, ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti depositati sul suolo, costituiti dalle cassette in disuso non commercializzabili, come, d’altro canto, gli era stato “ordinato” dallo stesso G.P.

La combustione illecita dei rifiuti avveniva su una superficie di circa 5 mq all’interno dell’area recintata benché,  oltre a tale cumulo, gli agenti forestali intervenuti riscontrava altro accumulo già combusto di circa 4 mq le  cui ceneri, al tatto, risultavano ancora calde, indicative, dunque, di una recente combustione.
All’epoca, i militari forestali del Nucleo Investigativo di Caserta e quelli della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise procedevano al sequestro preventivo della suddetta area, dell’estensione di circa 2000 mq, sita in agro del Comune di San Tammaro, alle spalle del mercato ortofrutticolo, ove,
si verificava anche la presenza di migliaia di rifiuti costituiti da cassette in legno ed in plastica pronti alla commercializzazione, nonché alla combustione.