Terre Blu Museum, mostra di arte contemporanea: la collezione degli ultimi 40 anni

SANCARLO50-700
SANCARLO50-700
previous arrow
next arrow

Sabato 16 dicembre 2023 alle ore 19,00 nel centro Terre Blu, via San Nicola 27, Caserta

Costituisce il primo tassello di un progetto importante, che consiste nel catalogare la collezione di opere d’arte che Terre Blu ha raccolto negli ultimi quarant’anni e ricavarne oggetti di affezione con intento divulgativo.

Una operazione a confine tra le arti visive, il design e – ultima nata in casa Terre Blu – l’editoria, che rappresenta la sintesi ultima delle ricerche e delle attività condotte finora.

lapagliara
sancarlolab-336-280
previous arrow
next arrow

Focus di questa prima esposizione è non a caso il libro d’artista, concepito in maniera ampia e articolata: dai volumi riprodotti in pochi esemplari su carte pregiate e rilegati a mano; ai taccuini che legano e confondono assieme gli interventi iconici degli autori con gli appunti e i disegni di quanti vorranno utilizzarli; a quelli che amiamo chiamare libri d’arte live, dipinti a mano in occasione di eventi particolari, quali l’inaugurazione di una mostra (da cui il nome); infine alle cartelle di grafica o fotografia, che raccontano anch’esse, come tutte le pubblicazioni che si rispettano, una storia.

In mostra opere di: Cinzia Anguissola d’Altoè, Fabio Donato, Luigi Esposito, Peppe Ferraro, Pietro Lista, Battista Marello, Livio Marino, Angelo Marra, Luigi Pagano, Felix Policastro, Antonello Tagliafierro, Giovanni Tariello, Giovanni Timpani, François Zille.

L’evento rientra nella rassegna “DERIVE. Festival sulla narrazione del contemporaneo e la trasversalità dei linguaggi”. Giunto alla sua settima edizione, il festival scaturisce dalla ricerca che Terre Blu conduce da anni sulle produzioni artistiche e culturali, le discipline e le conoscenze che caratterizzano il mondo contemporaneo.

Punto focale e mission della manifestazione sono la trasversalità e l’interazione tra i saperi. La stessa dizione “Derive” intende valorizzare ciò che resta apparentemente marginale alle tradizionali rappresentazioni, luogo di confine dai margini spesso indefiniti.