Terzo giorno di protesta contro la Ztl: Caserta bloccata dai commercianti. Il Comune promette un incontro

Oggi è stato il terzo giorno di presidio dei commercianti casertani contro la Ztl. Scesi in piazza da lunedì scorso, i commercianti di corso Trieste e di parte del centro storico si sono fatti portavoce dei quasi 220 negozi costretti a chiudere battenti negli ultimi cinque anni, e di tanti altri che si apprestano a fare lo stesso, piegati da fitti troppo alti e incassi sempre più da fame.

Sotto accusa la Ztl che non solo chiude al traffico veicolare il centro città ma per la quale non sono stati previsti servizi in grado di supportarla. A questo si aggiungono il degrado delle strade, il costo eccessivo dei parcheggi, un piano traffico che allontana i flussi dalla città anziché accoglierli,  e l’assenza assoluta di eventi e attrazioni che animino le strade storiche dello shopping.

E mentre l’Amministrazione Comunale si è detta disponibile a convocare a breve tutte le associazioni di categoria per analizzarne le istanze e valutare soluzioni condivise, la protesta continua considerato che già troppe volte negli anni gli incontri con i commercianti e gli impegni assunti dall’amministrazione comunale sono stati disattesi.

Di contro si continuano a chiudere zone di Caserta “a macchia di leopardo”, ossia senza una logica di uniformità né di aree prospicienti né di orari, così come si continuano a contare le saracinesche che chiudono, gli stalli per la sosta a pagamento che imperano, e le strade degli ingorghi che aumentano.

A fare da contraltare ci pensano, ancora una volta, i Centri Commerciali alle porte della città che continuano a fagocitare clienti, con punte di affluenza sempre più ravvicinate e non più legate esclusivamente ai fine settimana o alle giornate dei saldi.

Solidali alla protesta dei commercianti anche i residenti di Caserta centro, convinti che la chiusura dei negozi favorisca il degrado e l’abbandono del centro a balordi e vandali.

E, sembrerebbe, che neanche i bar, le pizzerie e i ristoranti del centro se la passino granché bene durante la settimana, mentre nei week end in molti lamentano la concorrenza sleale dei cosiddetti “baretti”, amatissimi dai giovani ma spesso scenari di schiamazzi e risse che allontanano turisti, famigliole e persone di età più adulta.