Tiro al volo: Tammaro Cassandro, di Capua, ai Giochi Olimpici di Tokyo

Entusiasmo a Caserta e, in particolare a Capua dove è nato il 5 aprile 1993, per l’ufficializzazione della partecipazione del tiratore Tammaro Cassandro, ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nella specialità skeet.

E’ stato Andrea Benelli, commissario tecnico della nazionale italiana, a scegliere il vicecampione del mondo Tammaro Cassandro, peraltro nipote dell’olimpionico 1996 Ennio Falco, completando così il tandem azzurro capitanato da Gabriele Rossetti, oro nella specialità a Rio de Janeiro 2016, presentato a Roma nel corso di una significativa cerimonia nel salone d’onore del Coni, cui hanno preso parte anche le due tiratrici scelte per la gara femminile e cioè Chiara Cainero, oro olimpico a Pechino 2008, e Diana Bacosi, oro olimpico a Rio 2016.

Tammaro Cassandro, celibe, inquadrato nel Gruppo Sportivo in quanto Agente Forestale, si è formato e si allena sul campo da tiro della Asd “G. Falco” di Capua, i cui impianti si affacciano sul fiume Volturno poco dopo il ponte Annibale. Ha iniziato a sparare nel 2005 seguendo gli insegnamenti dello zio Ennio Falco, oro olimpico ad Atlanta 1996 e tantissimi titoli italiani, europei, mondiali, e di validi istruttori come l’indimenticabile Giampiero Malasomma, il papà Franco Cassandro e anche la mamma Ivana Falco, docente di educazione fisica.

Entrato in nazionale nel 2007 ha partecipato a numerosi eventi internazionali (il suo motto è “lottare per vincere”), conquistando in categoria juniores ai mondiali un argento nel 2011 ed un bronzo nel 2013; una medaglia di bronzo agli europei juniores del 2013; in categoria seniores nello skeet a squadre due medaglie mondiali: oro a Granada nel 2014, argento a Changwon nel 2018.

“La scelta della punta di diamante del Gruppo Sportivo Falco – commenta il Delegato Coni Michele De Simone – consente allo sport di Terra di Lavoro di mantenere almeno una presenza, come nelle edizioni passate, ai Giochi Olimpici di Tokio 2020, dove è già qualificata anche un’altra atleta casertana, e cioè Alessandra Vitale da San Nicola la Strada, capitana della nazionale di sitting-volley, che ha guadagnato da tempo l’ammissione alle Paralimpiadi, altro grande momento di inclusione sociale attraverso lo sport”.

“Il nostro auspicio – prosegue il dirigente – è che altri atleti casertani riescano a centrare le qualificazioni ai Giochi di Tokio, in particolare quelli del pugilato, che saranno impegnati dal 13 al 23 marzo a Londra, con ulteriore possibilità di centrare l’obiettivo a Parigi dal 13 al 24 maggio. In lizza tra gli altri i boxeur marcianisani Clemente Russo, Vincenzo Mangiacapre, Francesco Maietta, Raffaele Munno, e Paolo Di Lernia e nel settore femminile Angela Carini di Piedimonte Matese e Concetta Marchese pure di Marcianise”.

Il palmares dello sport casertano ai Giochi Olimpici può contare sull’oro di Angelo Scalzone di Castel Volturno nel tiro a volo specialità fossa olimpica a Monaco 1972; bronzo di Angelo Musone di Marcianise nel pugilato a Los Angeles 1984;

l’oro di Ennio Falco ad Atlanta 1996 nel tiro a volo specialità skeet; il bronzo del pallanuotista Fabio Bencivenga ad Atlata 1996; l’oro nella pallanuoto femminile ad Atene 2004 con Lilly Allucci, Melania Grego e Noemi Toth Villani; l’argento di Clemente Russo nel pugilato a Pechino 2008, l’argento di Clemente Russo e il bronzo di Vincenzo Mangiacapre nel pugilato a Londra 2012; il bronzo alle Paralimpiadi 1988 a Seul nella staffetta 4×100 dell’aversano Gennaro Maisto.

Ma altri sono stati i casertani ammessi ai Giochi Olimpici e che, solo per aver partecipato, hanno onorato il loro impegno in maglia azzurra, tra cui i pugili Tommaso Russo da Marcianise, Domenico Valentino da Marcianise, Antonio Perugino da San Prisco, Vittorio Jahyn Parinello da Piedimonte Matese, Giovanni Camputaro da Gioia Sannitica; la pallanuotista Simona Abbate; il velocista di atletica leggera Salvatore Giannone; i judokas aversani Elio Verde e Francesco Faraldo; la nuotatrice Luisa Striani originaria di Benevento ma tesserata a Caserta, i taekwondisti Mario De Meo e Simone Cannellino, ambedue dell’area aurunca;

così come i paralimpici Nicola Molitierno da Aversa nel tennistavolo e Vincenzo Di Bernardo da San Nicola la Strada nel basket in carrozzina a Londra 2012.