Torna Francesco Rivieccio al Piccolo Teatro CTS di Caserta

Caserta – Questo fine settimana, sabato 12 ore 21 e domenica 13 gennaio ore 19, al Piccolo Teatro Cts di via Louis Pasteur 6, è di scena lo spettacolo Bagarìa; in sostituzione di Sunettiata, stesso autore e stesso attore.

Ecco la sinossi: Che cosa hanno in comune un ex architetto, scarpe rotte, un vecchio cappotto, un giovane chitarrista, una coperta e il Purgatorio? Può sembrare, con questo elenco, solo confusione… na bagarìa, come direbbero in parlesia i musicisti napoletani. In fondo è così: hanno in comune “Bagarìa”, un soprannome che rispecchia la doppia esistenza di un uomo, le due facce della medaglia di un’esistenza invisibile, ma che un tempo era sotto gli occhi di molti.

Nasce così una trama che si sviluppa nel ricordo di ciò che si è stati e nella speranza di cosa ancora dovrà aspettarci. Esorcizzare la morte, dialogare con essa e con il mondo ultraterreno, è da sempre per il popolo napoletano una questione di vita o di morte. Un primordiale bisogno che fa da tramite tra i due mondi. Ma quando poi si muore? Che cosa succede? Questo è quello che si è sempre chiesto Bagarìa, un senzatetto di sessantadue anni, napoletano. Morto per il troppo freddo, ora la sua anima si ritrova affianco alla sua salma avvolta in una vecchia coperta.

L’anima di Bagarìa ha l’età a lui più cara, ventitré anni. Ho immaginato che quando si muore, la prima “cosa” da scegliere è l’età che la propria anima desidera per trascorrere l’eternità e il nostro protagonista ha scelto quella appartenente al periodo più felice, più “normale” della sua vita. Ora Bagarìa, o meglio la sua anima, si trova in un immaginario Purgatorio: può, quindi, vedere quello che succede sulla terra, vedere la sua salma, ma non può partecipare alla “vita”. Sta scontando un periodo di pena prima di affrontare l’incontro con Dio. Nessuno lo ha mai creduto e veniva respinto anche nelle chiese dove cercava riparo… ma ora che finalmente si trova davanti al Creatore può raccontare la sua storia, sicuro che tutti lo crederanno, visto che “vivrà” nel mondo della Verità. Ognuno ha la sua storia, la propria strada da percorrere…

vincitore menzione speciale: Festival di nuova drammaturgia “’O Curt” (3° edizione)
finalista sezione “Miglior Testo” Festival TrentaTram (1° edizione)
finalista sezione “Miglior attore” Festival TrentaTram (1° edizione)
finalista “Miglior spettacolo” Festival MonoDrama (4°edizione)