Toyota Rav4 Hybrid 2019. La prova su strada della nuova Suv ibrida giapponese

La nuova Toyota Rav4 Hybrid è arrivata da pochi giorni nelle concessionarie italiane, si tratta della quinta generazione della Suv giapponese che monta la quarta generazione del sistema ibrido della casa madre. Nel lontano 1994 Toyota ha inventato il moderno concetto di Suv realizzando la prima generazione della Rav4, mentre nel 1997 con la Prius prima serie la stessa Toyota ha inventato il sistema ibrido, concetti che troviamo entrambi implementati in questo nuovo modello. Nel 2018 la Rav4 è stata la terza automobile più venduta al mondo, preceduta soltanto dalla compatta Toyota Corolla e dai Pick-Up Ford F-Series. Questi numeri da soli spiegano perché il lancio della nuova serie della Rav4 sia un evento di massima importanza nel mondo dell’automobile.

La nuova Toyota Rav4 si presenta con uno stile estremamente moderno e deciso, molto personale e dinamico, fatto di linee tese e spigoli vivi. Il tema stilistico, secondo i designer Toyota, è quello dell’ottagono che si ripete più volte su tutta la carrozzeria. Lo stile rimane molto simile a quello del prototipo FT-AC, è molto forte e distante dall’eleganza classica di certi prodotti europei, ma ha certamente il merito di essere singolare e moderno. Le dimensioni del corpo vettura rimangono simili a quelle del modello precedente, 4 metri e 60 di lunghezza, un centimetro in meno di altezza misurata dal tetto, uno in più di larghezza, mentre l’altezza da terra del pianale è arrivata a ben 19 cm, un dato quasi da fuoristrada duro e puro utile alla nuova Suv Toyota ad aumentare la propria abilità sui fondi impervi. Il bagagliaio ha una capacità di 580 litri, 80 di più rispetto al precedente modello, ed è molto regolare nella forma dunque ben sfruttabile.

La quinta generazione della Rav4 nasce sulla piattaforma TNGA-K (Toyota New Global Architecture) condivisa con Corolla, Prius e C-HR. Questa piattaforma aumenta tantissimo la rigidità torsionale del telaio rispetto al precedente modello, il che si traduce in un ottimo comportamento su strada e tra le curve, complice l’abbassamento del baricentro dovuto alla minore altezza del tetto, pur senza ricorrere a sospensioni rigide e misure delle gomme estreme. La nuova Rav4, infatti, assorbe bene buche e sconnessioni di qualunque tipo, ha pochissimo rollio e beccheggio e rimane insospettabilmente agile e facile da guidare anche alzando il ritmo di guida. Il comportamento su strada non è certamente sportivo, l’assetto è molto turistico, ma sempre sicuro e gradevole ed in linea con lo spirito della vettura.

Nell’abitacolo, anche questo dallo stile molto moderno e lineare, dominano le linee orizzontali. I materiali non sono lussuosi, non vogliono esserlo, ma robusti e molto migliorati rispetto al precedente modello. Gli assemblaggi sono molto ben fatti e, insieme alle plastiche, danno una gradevole sensazione di ben costruito. L’insieme sembra fatto per essere usato quotidianamente e per durare nel tempo più che per stupire con futili colpi di teatro. L’abitacolo è molto ampio nonché arioso anche per i passeggeri posteriori ai quali sono dedicate apposite bocchette per la ventilazione e prese Usb, cosa che spesso non si trova neppure su automobili più costose. Sulla Rav4 si viaggia bene anche in 5 passeggeri, il rollio è molto meno marcato di quanto ci si aspetterebbe su una Suv e le portiere sono molto ampie, il che rende facile salire a bordo e montare i seggiolini per i bambini. La silenziosità è l’unico elemento che rovina un po’ il comfort, si potrebbe chiedere un po’ di più per quanto riguarda l’insonorizzazione, mentre non deludono la disposizione dei comandi sia principali che secondari né la presenza dei vani porta oggetti.

Il cuore della Rav4 2019 è il powertrain ibrido che si compone di un motore a benzina a ciclo Atkinson, aspirato a 4 cilindri da 2,5 litri di cilindrata, il cui rendimento termico è addirittura del 41%, abbinato ad un motore elettrico da 80 kW e 202 Nm, mentre la versione a trazione integrale ha un secondo motore sull’asse posteriore da 40 kW e 122 Nm. La potenza totale è di 218 cv per la versione a trazione anteriore e 222 cv per l’integrale. Il sistema di trazione integrale è a controllo elettronico, può inviare fino all’80% della coppia motrice alle ruote posteriori e simulare il blocco del differenziale in fuoristrada, questo significa che la vettura avrà migliore motricità su tutti i fondi più difficili, dall’asfalto bagnato a velocità da autostrada fino all’off road. La batteria dei motori elettrici è al nichel-metallo idruro (NiMH), meno potente ma molto più affidabile e durevole rispetto a quelle agli ioni di litio. Al posto del classico cambio c’è un ingranaggio planetario che funziona come un ottimo automatico e serve a far lavorare insieme i due motori (benzina ed elettrico) rendendo sempre fluida la spinta, al contrario di quanto accadeva con i vecchi cambi automatici Cvt.

Il risultato di tutto ciò è una guida facile, rilassata, fluida e sempre gradevole anche se tutt’altro che sportiva. Tanta tecnologia può spaventare i neofiti ma bastano pochi chilometri per spazzare via ogni dubbio: al volante della nuova Toyota Rav4 si ha la rassicurante sensazione di avere tra le mani un sistema ben progettato e collaudato, gli oltre 20 anni di esperienza di Toyota sull’ibrido si sentono tutti. Nelle fasi in cui si viaggia in elettrico, la consapevolezza di non bruciare benzina, risparmiando sui costi del carburante e sulle emissioni inquinanti, è davvero impagabile così come il comfort garantito dall’assenza di vibrazioni e vuoti di potenza oltre che dalla silenziosità tipici del motore elettrico rispetto ai classici motori endotermici. La spinta combinata dei due motori non fa rimpiangere troppo la coppia dei turbo-Diesel nei tragitti extaurbani. La centralina elettronica della vettura gestisce autonomamente i flussi di energia decidendo quando far intervenire i due motori sempre al fine di consumare ed inquinare il meno possibile. Ciò dipende in massima parte dallo stile di guida, esistono una serie di accorgimenti finalizzati a massimizzare la resa del sistema ibrido, tuttavia la strumentazione di bordo illustra sempre in maniera chiara quanta energia si sta utilizzando e come, fornendo fondamentali indicazioni al conducente. Nonostante la stazza, la Rav4 si guida con un dito anche in citta, in autostrada se la cava egregiamente ma è nel traffico e nei percorsi misti che il l’ibrido dà il suo meglio in termini di consumi. A tale proposito, gli oltre 20 km con un litro di benzina promessi dalla casa madre sembrano un risultato verosimile nel ciclo combinato.

La peculiarità della Rav4 è certamente il suo sistema ibrido, tuttavia non sono trascurati la sicurezza e l’infotainment, così come ci si aspetta nel 2019 da vettura di gamma medio-alta. La nuova Suv Toyota è dotata di tanti dispositivi per la sicurezza come il cruise control attivo, la frenata automatica d’emergenza (anche in fase di parcheggio), il sistema che mantiene la vettura in corsia e quello che segnala il sopraggiungere di altre vetture dall’angolo cieco. Non mancano la telecamera a 360 gradi per le manovre di parcheggio, rilevatore di ciclisti e pedoni, oltre al sistema che legge i cartelli stradali e ricorda i limiti di velocità. Molto curioso lo specchietto retrovisore digitale: sul retrovisore interno può essere proiettata l’immagine ripresa da una telecamera posteriore, così la visibilità rimane ottimale anche quando il bagagliaio o i sedili posteriori sono ingombrati ostruendo la vista del classico specchietto. Sono presenti anche la ricarica induttiva per lo smartphone e la compatibilità con Apple Car Play, purtroppo al momento manca Android Auto. Lo schermo centrale dell’infotainment non è il massimo quanto a risoluzione ed il sistema è un po’ complicato da usare, sebbene molto completo. Interessante anche la app MyT che connette la vettura allo smartphone al fine di tenere sotto controllo numerosi parametri anche da remoto. Tra le funzioni di MyT c’è il monitoraggio dei chilometri realmente percorsi così da adeguare all’effettivo utilizzo dell’auto il Pay per Drive, il piano finanziario di Toyota che rimane sempre modificabile anche dopo la firma del contratto di acquisto.

Si ringrazia la Concessionaria ufficiale Toyota Funari di Casagiove per aver gentilmente concesso la vettura