Traffico e parcheggio selvaggio, il ritorno a scuola riapre vecchie ferite cittadine (le foto)

Entro il 1° febbraio 2021 gli studenti delle scuole medie e delle scuole superiori della Campania rientreranno in classe, nella percentuale che stabilirà la Regione Campania, comunque compresa tra il 50 e il 75% così come previsto dal Dpcm del 16 gennaio.

Intanto dopo le riaperture anche delle seconde classi delle scuole elementari la città è tornata nel panico del traffico alle ore di punta.

Ci siamo fatti un giro all’ingresso e all’uscita, e davvero siamo rimasti imbottigliati nel traffico e nel caos più totale.

Un esempio su tutti il V Circolo Don Milani della Parco degli Aranci: l’inferno delle auto!  Il parcheggio già di per sé molto ampio che si trova dinanzi il plesso scolastico non riesce però ad ospitare tutti i convenuti, per il semplice motivo che tutti arrivano in auto, anche chi forse abita nelle vicinanze.

Inevitabilmente tutto il perimetro del quartiere nelle adiacenze della scuola diventa parcheggio, compresi i marciapiedi, i prati, le curve, le doppie file già createsi che diventano triple.

Le immagini sono una triste testimonianza di una cattiva abitudine che non possiamo non ascrivere all’ incivilta degli automobilisti e dunque, nel caso specifico ai genitori che vengono a prelevare i propri figli.

Il fatto è che in questi mesi di pandemia avevamo dimenticato cosa  significasse vivere quello che in taluni casi sembra essere proprio un “assalto” dei genitori. Girando in auto in quegli orari specifici e constatando le incredibili e costanti infrazioni del codice della strada, del parcheggio selvaggio, degli assembramenti viene naturale chiedersi in quale modo siamo abituati a vivere. È un vero delirio.

E consideriamo che non sono state riaperte nemmeno la metà delle strutture scolastiche. Cosa succederà quando finalmente potremo tornare tutti alla tanto agognata didattica in presenza dovunque. Alla cosiddetta vita normale…?

Le segnalazioni sui social dipingono una situazione che non vede mutamenti da decenni. Le grida di allarme arrivano da numerose aree della città, via Roma in testa. Ma c’è anche il CASO Puccianiello, dove non esistendo nemmeno un parcheggio è guerra aperta. Caos e battaglia anche nelle frazioni dove gli spazi ristretti non consentono lo scorrere del flusso delle auto già normalmente.

Inevitabile guardare all’assenza di controllo della Polizia Municipale. Numerose volte sono stati segnalati i casi limite che non solo bloccano un intero quartiere, creano disagio agli altri automobilisti che semmai devono entrare o uscire dall’area, ma possono anche produrre occasioni di pericolo per la viabilità e per il transito dei pedoni.

È pur vero che l’esiguo numero di agenti della P.M. molto spesso non ha come dividersi sul territorio considerate le numerose problematiche che li vedono coinvolti.

Qualcuno ha anche sottolineato “la pericolosità dell’aria irrespirabile dovuta alla concentrazione di auto “riservata” a scolari e studenti. Ci vorrebbe l’obbligo  – consiglia un utente del gruppo Facebook Ciochevedoincittà, Domenico Brignola – di lasciare l’auto a una determinata distanza dalle scuole (ad esempio 100 metri)”.

Insomma andrebbero ripensate forse le aree accoglienza dei genitori all’esterno del scuole, e sicuramente alcuni obblighi previsti anche per legge, non andrebbero sottovalutati.

Qui si apre poi l’enorme discussione su di una viabilità sostenibile relativamente alle scuole, come l’utilizzo delle biciclette e dei progetti di piedibus già previsti che al momento, purtroppo, causa covid, non si possono mettere in atto.

In definitiva ci sarebbero e ci sono tante cose da fare, la responsabilità è sicuramente di una serie di concause, ma non possiamo non rilevare quanto la.nostra inciviltà personale incida sulla questione. E nel frattempo aspettiamo l’apertura del resto delle scuole cittadine. Dio ci aiuti.