Tragedia a Santa Maria Capua Vetere, la città piange Elviro

Santa Maria Capua Vetere (Caserta) –  A poche ore di distanza da quello avvenuto ad Orta di Atella un altro drammatico e simile episodio si è verificato a Santa Maria Capua Vetere. Un uomo è precipitato dal balcone della sua abitazione in via Albana, e a nulla è servito l’intervento dei soccorsi. Sul posto nel pomeriggio di lunedì sono poi accorsi i carabinieri della locale stazione e il magistrato di turno che ha disposto l’autopsia.

La vittima è il collega 45enne Elviro Di Meo, giornalista e laureato in architettura. Lavorava da tempo al nord, occupandosi per alcune testate dei temi nei quali era esperto, ma era fortemente legato alla sua città, Santa Maria Capua Vetere. Tantissimi i cittadini che lo conoscevano e lo apprezzavano per la sua bontà, la sua riservatezza e i suoi modi sempre garbati. Lo piangono in particolare, oltre agli amici e ai familiari, i componenti dell’Associazione “Ciò che vedo in città – Santa Maria Capua Vetere” di cui faceva parte da tempo tanto da diventare membro del direttivo. Sia sulla pagina Facebook dell’Associazione che su quella dell’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere sono apparsi messaggi in cui si manifesta il dolore per la scomparsa di Elviro, un uomo benvoluto da tutti.

Pochi i dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario da parte del giornalista. Per ore in città ci si è chiesti cosa abbia potuto spingere Elviro ad una decisione così drammatica, poi sono stati gli stessi suoi amici di Ciò che vedo in città a svelare in un commovente post che il giornalista era stato colpito dal più terribile dei mali: forse è stata proprio la paura di soffrire a spingerlo a prendere la decisione estrema.