Tripudio di maschere e irresponsabilità a Carnevale: sotto accusa genitori e mega store lasciati aperti

Tripudio di maschere e irresponsabilità a Carnevale: sotto accusa genitori e mega store lasciati aperti

In piena emergenza Covid 19, e in barba a decreti e disposizioni sindacali anti contagio, fanno discutere le immagini scattate martedì scorso al Centro Commerciale “Campania” di Marcianise dove la festa di Carnevale non è mancata.

Folla di bambini in maschera, con tanto di genitori al seguito, hanno indignato quanti sono costretti a stare chiusi da un anno per evitare assembramenti.

Attività commerciali in primis, ma soprattutto le scuole dove la modalità “stop and go”  è diventata una triste prassi.

Ed è proprio dal fronte del “diritto allo studio” e della “necessità formativa della socializzazione” negati dall’emergenza sanitaria, che sono partite le denunce sui social con una domanda univoca: perchè si limita l’accesso a scuola e poi si lasciano aperti luoghi notoriamente ad alto rischio assembramenti soprattutto nei giorni di festa?

L’accusa investe ancora una volta il centro commerciale che, anche quando la città di Marcianise fu dichiarata zona rossa, rimase aperto.

E non sono mancati strali nei confronti di quei genitori che, in assoluta assenza di buon senso, hanno accompagnati i propri pargoli a far festa nonostante il luogo chiuso e affollato.

Una denuncia che pone ancora una volta la scuola al centro del dibattito, considerato che tra i banchi è di certo più possibile evitare i contagi rispetto ad un centro commerciale.

La formazione intellettuale non paga, questo è il commento unanime, e mentre restano chiusi cinema, teatri, e luoghi preposti alla cultura si lascia mano libera a realtà economiche ritenute “intoccabili”.

Eppure proprio il Centro Commerciale Campania, insieme a tutti gli altri mega store del territorio, sono costretti a stare chiusi nei week end e nei festivi per evitare assembramenti, diversamente dai piccoli negozi di città ai quali è consentito rimanere aperti.

Una forma di “bastone e carota” che non accontenta nessuno e che offre il fianco alla diffusione di un virus  che continua a mietere vittime da oltre un anno.

Ma a prescindere da regole e divieti, l’assente ingiustificato resta sempre e solo il buon senso, ed è quello che scuote maggiormente le coscienze.

Imprenditori, commercianti, ristoratori, albergatori, operatori del comparto cinema/teatro, produttori e centinaia di altre categorie professionali sono in ginocchio, eppure sono costretti a rispettare le regole di una emergenza sanitaria tutt’altro che rientrata.

E mentre si sacrifica anche il diritto all’istruzione e alla socializzazione tra bambini e ragazzi, con i rischi che tutto questo rappresenterà per le generazioni future, l’esasperazione monta e nulla sfugge a quanti quotidianamente riscontrano l‘assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine.

E martedì di Carnevale, insieme a domenica di San Valentino, assembramenti fuori e dentro i locali non sono mancati, il tutto senza che ci fosse un minimo di argine da parte degli organi preposti a fare rispettare delle regole.