Truffe al tempo del Coronavirus: attenti ai finti operatori a domicilio

Truffa del tampone a domicilio

Lo stato di paura e di apprensione diffusosi a causa dell’emergenza Coronavirus i è tradotto in terreno fertile per gli sciacalli. E così, tra sedicenti imprenditori pronti a vendere mascherine anti-contagio miracolose, igienizzanti in grado di distruggere il virus e prodotti “curativi”, in questi giorni stanno aumentando sempre di più le truffe che sfruttano l’allarme Coronavirus per trarre in inganno le persone.

Tra le truffe denunciate dalle autorità vi è anche quella del vaccino contro il Coronavirus . Diverse persone avrebbero ricevuto in queste giorni delle telefonate dove, nello specifico, veniva chiesto loro un contributo per poter ricevere poi il vaccino per il COVID-19 direttamente a casa.

Niente di tutto questo, ovviamente, era vero, tant’è che una volta entrati negli appartamenti – mentre un complice distraeva i malcapitati – il passo successivo era quello di fare razzia di soldi, beni e averi a portata di mano.

In alcuni condomini di Napoli sono stati affissi degli avvisi in cui compare l’intestazione “Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza” con cui si preannunciano controlli nelle abitazioni. Secondo quanto rende noto la Questura di Napoli si tratta di un tentativo di truffa, dal momento che non è stato predisposto alcun documento di questo tipo. La Questura ricorda di non aprire la porta di casa a persone sconosciute e, in caso di dubbi, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell’ordine.

Non si fermano neppure i truffatori del web. La polizia postale, come fa sapere in un video sulla pagina fb di www.commissariaditops.it, sta ricevendo “un numero sempre crescente segnalazioni”. Tra i raggiri, quelli attraverso email che provengono, apparentemente, da organi sanitari, medici, in realtà invece sono spedite da abili truffatori che inducono a cliccare su allegati che contengono pericolosi virus informatici il cui è scopo è penetrare nei dispositivi per spiarci e assumerne il controllo. Ancora, mette in guardia la polizia postale, si “moltiplicano le truffe per la commercializzazione abusiva di mascherine”.