Truffe su Facebook, due arresti: organizzavano vendite fittizie attivando decine di profili falsi

Sono accusate di aver commesso numerose truffe online le due persone arrestate questa mattina dai carabinieri della sezione Polizia Giudiziaria della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare che prevede il carcere per D.M.G. e gli arresti domiciliari per F.B.

Diversi gli episodi di truffa, aggravata dalla minorata difesa, che sono stati presi in considerazione: i militari dell’Arma infatti hanno dimostrato che i due indagati, per un periodo di oltre due anni, utilizzando numerosi profili Facebook, diverse utenze telefoniche e più carte postepay entravano in contatto con altri utenti attivi sul web con il solo obiettivo di truffarli. La coppia aveva elaborato un preciso modus operandi e riusciva ad organizzare vendite fittizie di smartphone, prodotti tecnologici e capi d’abbigliamento.

I carabinieri hanno appurato queste circostanze analizzando le querele sporte in diverse città italiane, le somme di denaro versate sulle postepay dei truffatori e ascoltando le testimonianze di persone informate sui fatti.

Fondamentali per le indagini e per punire i responsabili si sono rivelate alcune fonti aperte, ovvero le comunicazioni non riservate che sono state pubblicate su Facebook proprio a proposito di queste truffe. In particolare decisive sono state le informazioni presenti su alcuni gruppi social fondati da alcune vittime delle truffe al fine di allertare altri eventuali acquirenti sulle condotte criminali portate avanti dai due, che oggi sono finiti in manette.