Sabato 25 luglio, la Casa della Vigna ospita un confronto tra istituzioni, imprese e associazioni per tracciare nuove strategie di sviluppo sostenibile
CERVINO – Un modello di sviluppo che parte dai borghi, dalle loro tradizioni e dalla riscoperta dell’autenticità. È questo il filo conduttore dell’incontro in programma per sabato 25 luglio a partire dalle ore 19:00 presso la Casa della Vigna, l’antica struttura situata in via Caprioli a Cervino, che si prepara a trasformarsi per una serata in laboratorio di idee e proposte concrete per il futuro delle aree interne della Campania.
L’evento, dal titolo “Turismo esperienziale e valorizzazione dei prodotti locali come modello di sviluppo per i piccoli borghi“, nasce dalla sinergia tra l’APS Fare Bene – Casa della Vigna, Federitaly e il Rotary Club Maddaloni – Valle di Suessola, con l’obiettivo di definire strategie operative per il rilancio socio-economico del territorio, puntando sulla tutela della biodiversità e sulla riscoperta della tradizione agroalimentare come leve di crescita.
Un hub per lo sviluppo agro-sociale
Ad aprire i lavori, previsti per le 19:15, saranno i saluti di Giuseppe Piscitelli, Presidente di Fare Bene APS, l’associazione che ha saputo ridare vita alla Casa della Vigna, trasformando l’antica dimora borbonica in un vero e proprio hub per lo sviluppo agro-sociale, culturale e oleoturistico della Valle di Suessola. Un esempio virtuoso di come il recupero del patrimonio storico possa diventare motore di innovazione sociale e crescita economica per l’intera comunità.
Tavola rotonda: istituzioni, imprese e territorio a confronto
Il cuore dell’evento sarà la tavola rotonda, moderata dal giornalista Domenico Letizia, direttore della rivista Consulenti&Impresa, che guiderà il confronto tra i protagonisti dello sviluppo territoriale.
Simona Fracasso, Presidente di Federitaly Campania e Vicesindaco del Comune di Tora e Piccilli, porterà il punto di vista delle istituzioni, approfondendo il ruolo del turismo esperienziale come strumento di tutela delle eccellenze locali e come ponte tra tradizione e innovazione. Un intervento che metterà in luce l’importanza di creare sinergie tra pubblico e privato per valorizzare le unicità del territorio.
Luigi Serrao, Presidente del Rotary Club Maddaloni – Valle di Suessola, illustrerà invece l’impegno del club nel promuovere il territorio, sottolineando come le associazioni di servizio possano giocare un ruolo fondamentale nel networking e nella creazione di opportunità per le comunità locali.
Il valore dei frantoi come presidi culturali ed economici
Spazio anche al mondo della produzione con gli interventi dell’agronomo Elio De Rosa e di Filippo Iaderosa, del Frantoio Iaderosa, che approfondiranno il valore strategico dei frantoi oleari non solo come luoghi di produzione, ma come veri e propri presidi culturali ed economici per il territorio. Un’occasione per raccontare come l’olio extravergine d’oliva, simbolo della dieta mediterranea, possa diventare ambasciatore di un turismo autentico e di qualità.
Prodotti tipici e occupazione: il binomio vincente
L’incontro metterà in luce come la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche di Cervino – dall’olio extravergine d’oliva ai legumi antichi – possa rappresentare molto più di una semplice operazione di marketing territoriale. L’attrazione del turismo esperienziale, infatti, può trasformarsi in un reale volano occupazionale, capace di generare nuove opportunità di lavoro e di contrastare lo spopolamento dei borghi, offrendo ai giovani la possibilità di restare o tornare nelle proprie terre.
L’impegno di Federitaly per il made in Italy campano
L’appuntamento sottolinea inoltre il costante impegno di Federitaly nella tutela e valorizzazione della certificazione 100% Made in Italy e delle eccellenze campane. L’associazione sostiene attivamente nel casertano la crescita delle micro e piccole imprese, agendo da ponte tra produzioni tradizionali, innovazione e mercati, in un’ottica di internazionalizzazione che parte però dalla riscoperta delle radici.
Un messaggio chiaro: per competere nei mercati globali è necessario prima di tutto rafforzare l’identità locale, custodire i saperi e le tradizioni, e costruire reti di collaborazione che possano fare sistema.
Un modello replicabile per i piccoli borghi
La serata di Cervino si preannuncia quindi come un’occasione di confronto e progettualità, in cui tracciare un percorso che potrebbe diventare modello replicabile per altri piccoli borghi italiani. La scommessa è quella di dimostrare che la valorizzazione delle risorse locali, unita a un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni, può rappresentare una via d’uscita per le aree interne, spesso dimenticate ma ricche di potenzialità inespresse.
Un appuntamento da non perdere per chi crede che il futuro dei borghi passi attraverso la riscoperta del loro passato e la valorizzazione del loro presente.










































