Turismo in ginocchio da un anno, le donne ne pagano il prezzo. Il parere di Rosa Nacca

Il mondo del turismo è un settore primario per il nostro Paese e le donne hanno una particolare predisposizione a questo specifico ambito, più del 50% degli occupati è donna.
Ne parliamo con il Presidente di Assoviaggi Confesercenti Provinciale Caserta Rosa Nacca.

“È un anno ormai che parliamo della filiera del turismo messo in ginocchio dalla pandemia da Covid 19 e oggi, nella Giornata Internazionale della Donna voglio sottolineare come l’industria del turismo annovera donne impiegate in tutti i settori, alberghi, ristoranti, bar, centri termali, stabilimenti balneari, tour operator e agenzie di viaggio.

Donne, madri che ogni giorno sostengono la propria famiglia, la propria azienda, il proprio lavoro, donne che hanno lottato e che continuano a lottare contro la parità di genere in un Paese che mette al primo posto la figura maschile, soprattutto quando si tratta di “fare carriera” e di occupare posti “più in alto”.

Anche in tempi di pandemia, le donne hanno dimostrato una maggiore organizzazione conciliando il lavoro che nei primi mesi del 2020 si è triplicato visto la massa di clienti da gestire e contratti di viaggio da annullare e la famiglia.

Sono nate organizzazioni spontanee di donne, soprattutto agenti di viaggio, che si sono unite, che hanno deciso di fare squadra, di lavorare su progetti votati al turismo sostenibile e al turismo esperienziale.

In tempi di pandemia le donne hanno avuto la capacità di diversificare il prodotto, attraverso il marketing, la comunicazione, l’innovazione, il turismo esperienziale, il turismo sostenibile, il turismo responsabile che pone la donna al centro, con la sua capacità di produrre quel valore aggiunto proprio sui temi dell’innovazione e dell’etica.

In attesa che il turismo, bene essenziale per il nostro Paese riparta, in questa giornata che commemora la Donna, da Donna e da Imprenditrice del turismo voglio dedicare a NOI l’augurio di non mollare mai”.