UE, 12 milioni di consumatori potrebbero essere protetti da normativa comune sul gioco d’azzardo online

Con l’inizio del nuovo mandato dell’UE, è già stata prestata molta attenzione politica all’importanza di far funzionare meglio l’economia digitale europea per i consumatori e le imprese europee. Fin dall’inizio del nuovo mandato UE si è data parecchia attenzione all’importanza di un miglior funzionamento dell’economia digitale europea, per i consumatori e tutte le imprese. A questo proposito il Parlamento Europeo ha effettuato uno studio, poi presentato al Comitato per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO), il 2 settembre, ha evidenziato i modi possibili affinché l’economia digitale dell’UE si rafforzi e potenzi, a vantaggio dei consumatori e delle imprese. Nello studio viene identificato, tra i possibili punti di forza, una serie di regole condivise da tutta l’Unione sul gioco d’azzardo online, per colmare oggettive lacune ancora oggi esistenti per la protezione dei consumatori nel settore. Una normativa a tutela del settore porterebbe ad un risparmio di 6 miliardi di euro.

Nei 28 Stati membri dell’UE vigono diverse normative, tutte diverse tra di loro. Non esiste, ma potrebbe, in futuro, crearsi una normativa unica in tutta l’Unione, da applicare all’azzardo online, come il GDPR e la direttiva antiriciclaggio. Ma ancora oggi l’azzardo è affare che riguarda singole nazioni ed è regolato da politiche totalmente nazionali. Il che non assicura né protezione né tutela per 12 milioni di consumatori di gioco online in tutta l’UE. Nel 2014, ormai cinque anni fa, la Commissione Europea ha emesso una Raccomandazione per tutti gli Stati membri, come sempre un impegno, non un obbligo, per consolidare la protezione dei consumatori per il gioco d’azzardo online. Ma, da uno studio recente, solo uno Stato su 28 ha seguito appieno la Raccomandazione, mentre negli altri 27 vigono le rispettive normative nazionali. Tra questi, è emerso, solo 14 hanno un registro di autoesclusione, che consente ai consumatori di impedirsi di accedere ai siti Web di gioco d’azzardo ed è un’importante rete di sicurezza per coloro che scommettono troppo.

Andrebbe ampliata, a questo punto, la regolamentazione, strumento fondamentale per migliorare le condizioni di tutti. Una serie di regole ed approcci che siano comuni, dal momento che oggi come oggi, nel settore dell’azzardo, non esiste un quadro formale per i regolatori, che possano persino comunicare e affrontare congiuntamente le questioni dell’industria. In precedenza, la Commissione europea aveva facilitato un gruppo di esperti nazionali di regolatori del gioco d’azzardo, ma nel 2018 ha sciolto il gruppo nonostante i regolatori lo considerassero un grande successo e una piattaforma preziosa per lo scambio di informazioni. Per questo l’European Gambling and Betting Association, EGBA, ha invitato l’UE alla creazione di un ambiente di gioco d’azzardo online più sicuro per tutti gli Stati Membri, cosicché i deputati e la Commissione entrante inizino garantendo l’attuazione della raccomandazione della Commissione del 2014 da parte di tutti gli Stati membri attraverso misure vincolanti; promuovere un miglior allineamento delle politiche nazionali sul gioco d’azzardo: i deputati così dovrebbero e potrebbero incoraggiare la Commissione entrante a ripristinare il gruppo di esperti delle autorità nazionali di gioco.

Norme protettive dei consumatori più forti e uniformi e una cooperazione normativa rafforzata, cose vantaggiose per tutti. Ecco perché l’EGBA sollecita gli eurodeputati e la Commissione entrante a lavorare insieme in questo nuovo mandato dell’UE per garantire un migliore standard di protezione per gli europei e politiche di gioco adeguate all’era digitale.

Fonte: Gaming Report